freelancecamp Marina Romea 2018

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Verso il #Freelancecamp Marina Romea: Piero Tagliapietra e Hypernova

Scritto da Alessandra il 4 maggio 2018

Coniugare la tutela del dipendente e la libertà del freelance: utopia? DOC Servizi ci sta provando e a me sembra un esperimento di tutto rispetto, soprattutto quando penso che il primo ambito in cui l’hanno fatto è quello della musica e dello spettacolo — non roba facile — per poi allargare il campo d’azione a settori che al Freelancecamp conosciamo bene: tecnologia, comunicazione, formazione, guide turistiche. Quest’anno sono particolarmente contenta perché al Freelancecamp ci sarà Piero Tagliapietra, e io non mi sono mai mai mai annoiata ad ascoltare uno suo talk o una delle sue lezioni; per chi ancora non lo conosce, ecco un’anteprima in forma di intervista.

Ciao Piero, ci conosciamo da tanti anni ed ecco che tutto d’un tratto ti presenti nelle vesti di presidente di Hypernova; ci spieghi cos’è Hypernova e cosa ci fai tu lì dentro?

Hypernova è una Cooperativa dedicata ai professionisti del digitale: in estrema sintesi (e semplificando) quando mi chiedono che cosa è una cooperativa spiego che è il modo in cui è possibile coniugare la tutela del dipendente e la libertà del freelance. In poche parole la cooperativa si occupa degli aspetti amministrativi, contrattuali etc. lasciando la persona libera di concentrarsi sul suo lavoro.

All’interno di Hypernova ho il ruolo di Presidente del CDA (per cui un ruolo organizzativo) e ovviamente quello di Socio Lavoratore: da questo punto di vista credo di avere una posizione privilegiata perché posso raccontare non solo la cooperativa, ma come funziona operativamente per il professionista (per cui la vivo in prima persona nei suoi vari aspetti).

E in DOC Servizi cosa è successo in questi ultimi mesi?

Abbiamo fatto delle cose bellissime e non siamo mai fermi: se l’anno scorso sono nate nuove verticalità sul mondo digitale (tra cui Doc Creativity e Hypernova) e creato un contratto di Rete tra le varie realtà del mondo Doc, quest’anno stiamo lavorando tanto sul tema collaborazione sia interno che tra i soci. Per cui stiamo sperimentando la cooperazione unita alla collaborazione: piattaforme interne, coinvolgimento dei soci, creazione di contenuti su input da parte delle persone che lavorano con noi, scambi continui e progetti nuovi. È un anno decisamente interessante.

Con che spirito vieni al Freelancecamp di Marina Romea? Cosa vorresti portarti a casa?

Il Freelancecamp è uno dei posti “dove nascono le buone idee” e di conseguenza (anche dato che parlo di collaborazione) vengo ad ascoltare e cercare spunti: siamo sempre alla ricerca di nuovi servizi, proposte e attività per fare in modo che i nostri soci possano lavorare meglio, più facilmente e con più tutele.

Ascoltiamo tanto i nostri soci, ma è fondamentale parlare con tutti.

Ti capita nel tuo lavoro di essere il “committente” di freelance? Come funziona il rapporto?

È qualcosa che sta capitando sempre più spesso dato che i progetti sono sempre più complessi o alcune piccole attività evolvono andando ad includere nuove esigenze: fare bene tutto da soli è quasi impossibile e il nostro orientamento è quello di lavorare insieme (anche perché risultati migliori portano a maggiori richieste).

Oggi ci sono soprattutto due grandi strade:

  • Interno alla cooperativa – vengono coinvolti più soci della stessa cooperativa o all’interno della rete Doc. In questo caso la semplicità è massima e non ci sono elementi particolari da considerare: di solito anche il committente è molto felice perché si vede arrivare una sola fattura (e sono poi i processi di gestione interna delle cooperative a redistribuire secondo le indicazioni dei soci che hanno lavorato sul progetto).
  • Cooperativa e Partite IVA – anche se cerchiamo di generare sempre nuove opportunità di lavoro per i Soci è ovvio che per alcuni progetti sia necessario coinvolgere professionisti esterni alla cooperativa per le più svariate ragioni e siamo ben felici di farlo. In questo caso il modello è un poco più complesso perché bisogna gestire i vari rapporti, ma ormai siamo abbastanza rodati: è interessante notare come dopo un po’ di progetti le persone a partita IVA tendano a passare alla cooperativa (il fascino della semplicità).

Dato che ci sono sempre più progetti su queste due strade, ci stiamo chiedendo come migliorare ulteriormente.

E adesso, giochiamo un po’:

  • Che libro non può mancare nella biblioteca del freelance? “Agile Estimate and Planning” – Mike Cohn.
  • Quando viaggi per lavoro, cosa non può mancare nel tuo bagaglio a mano? La mia “presentation case”: è una piccola borsa dove tengo i vari cavi per i dispositivi, adattatori video, batteria esterna, il mobile wi-fi, telecomando per presentazioni, un paio di indelebili, due post-it… insomma, tutto quello che potrebbe servire per fare una presentazione
  • Che app vorresti cancellare dal tuo smartphone? Quelle che ho installato negli anni e sono “troppo pigro” per rimuovere. Con quelle che uso regolarmente ho una buona relazione (una corretta gestione/rimozione delle notifiche è quello che mi consente di non lanciare il telefono contro il muro).

Hypernova: Sito * Pagina Facebook

Doc Creativity: Sito * Pagina Facebook

 

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