freelancecamp Freelancecamp 2015
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Verso il #freelancecamp:
Gianna Casarin

Scritto da Silvia Versari il 5 Maggio 2015
Gianna - al suo primo freelancecamp - è copywriter per lavoro e per passione, freelance per scelta e per scommessa.

Molti pensano che fare i freelance sia un ripiego, magari perché non si trova lavoro, altri che sia una missione. Tu come ti poni?

Non ho mai cercato un altro lavoro – mai inviato il curriculum a qualcuno, lo confesso – quindi essere una freelance per me non è un ripiego.
Si tratta di una scommessa (con me stessa) e di una scelta, diciamo un fifty-fifty.
Una scelta fatta senza ragionarci troppo, un po’ per caso, che è diventata l’occasione di dedicarmi interamente alle cose che mi appassionano (comunicazione e web – mi occupo di content strategy per le piccole/medie aziende) e di lavorare con entusiasmo – anche quando non è facile – interrogandomi sempre sui prossimi passi.

 

Trova un’immagine che rappresenti cos’è per te il freelancismo.

Pianificare è un’azione cruciale del mio lavoro, lo faccio per me e per i miei clienti, con strategia e metodo.
Nonostante questo, il freelancismo continua ad essere per me un percorso non lineare ma pieno di curve inaspettate: svolte improvvise, nuovi incontri, cambiamenti e imprevisti.

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[Fonte]

Gli obiettivi che un freelance si pone di ottenere possono – anzi dovrebbero – essere chiari e definiti, ma la strada per raggiungerli è spesso un viaggio pieno di sorprese.

 

Come ti immagini il Freelancecamp? O se hai già partecipato, come te lo immaginavi e cosa hai portato a casa?

Non ho mai partecipato al Freelancecamp e ho deciso che quest’anno ci andrò perché ho letto feedback molto positivi sull’evento.
Me lo immagino come un’occasione per fermarsi un attimo, fare amicizie, raccogliere consigli utili e portare a casa prospettive nuove da cui osservare il proprio lavoro.

 

Qual è la tua Twitter bio? Ce la spieghi?

 

gianna_casarin_twitter

Pratico la #Comunicazione per passione (ovunque) e per lavoro (in EgoWebStudio) «Il testo non è una realtà fisica ma un concetto limite» cit.

La prima parte indica ciò di cui mi occupo in Ego Web Studio, fondato nel 2013 insieme ad Emiliano Pasquazzo.

La citazione successiva è di Cesare Segre, la frase completa è: «La natura del testo è condizionata dai modi della sua produzione e riproduzione, il testo non è una realtà fisica ma un concetto limite». È sempre stata spunto di riflessione per me e mi torna in mente quando cerco di spiegare la potenza e le diverse funzioni dei testi alle aziende con cui collaboro.

 

 

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