[Arianna, aka @fashionblabla, è giornalista di moda, digital pr e blogger. Al suo primo #freelancecamp porta un pizzico di #fashioncamp.]
Molti pensano che fare i freelance sia un ripiego, magari perché non si trova lavoro, altri che sia una missione. Tu come ti poni?
È qualcosa che ho scelto al mio secondo lavoro, avevo 22 anni e lavoravo per una multinazionale. Ho capito che quella cosa lì non faceva per me. Non sono mai più tornata indietro. Sono stata fortunata a maturare la consapevolezza di voler essere il mio capo in tempi in cui non era una necessità farlo. Mi sento perfettamente a mio agio nel mio essere freelance, non potrei proprio fare altro.
Trova un’immagine che rappresenti cos’è per te il freelancismo.
Essere freelance per me è come un tubino nero. Mi veste alla perfezione, è comodo, mi ha insegnato ad essere no-fringe, ma occorre fare attenzione ai dettagli.
Tanta attenzione.
[Nella foto: Jean Moreau nel 1962. Credits Getty.]
Come ti immagini il Freelancecamp? O se hai già partecipato, come te lo immaginavi e cosa hai portato a casa?
È la prima volta per me: mi aspetto un ambiente cool in cui, tra spiaggia e mare, imparare cose nuove e fare networking, incontrando persone che leggo e con le quali mi interfaccio in rete da tempo.
Insomma io vengo in costume e pareo, giusto?
Qual è la tua Twitter bio? Ce la spieghi?
“Italian fashion journalist. Blogger @fashionblabla. Founder of #fashioncamp.”
Racconta in poche parole il mio percorso.
Da giornalista di moda a blogger sul mio fashionblabla.it e parla di FashionCamp, il barcamp che ho fondato, dedicato a moda e nuove tecnologie che da 5 anni promuove una visione della moda aperta e democratica.
È tra poco, ci venite a trovare?
Il tuo intervento è previsto per sabato 16 maggio. Di cosa ci parli?
“Fashionblogger non è una parolaccia”
Ovvero: com’è cambiato il mondo da quando facevamo foto sgrause con vestiti improbabili addosso, quanto costa collaborare con noi, come approcciarci per non ricevere un cortese diniego, quando è il caso di mandarci a fare una doccia di umiltà e qualche trucco per postare la versione strafiga di noi.