freelancecamp Marina Romea 2018
Matteo Pezzi Freelancecamp
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Verso il #Frelancecamp Marina Romea: Matteo Pezzi

Scritto da Silvia il 4 maggio 2018
Matteo, professione: fotografo nostalgico a Parigi. Nel futuro per lui: una carbonara e diventare un vecchietto ricco e felice come Valentino Rossi

Che lavoro fai?

Il fotografo nostalgico a Parigi.

Lavori da freelance?

Sì.

Lavorare da freelance è stato (ed è) un obbligo o una scelta?

Un obbligo mascherato da scelta, come tante cose nella vita.

Da 1 a 10, quanto ti soddisfa il tuo lavoro per quel che riguarda:

  • Aspetti economici: Da 3 a 9 a seconda dei periodi. Ultimamente però, 2.
  • Gestione dei tempi di vita e di lavoro: 10, quando sono nel “periodo aspetti economici 9”. Un po’ meno nel “periodo aspetti economici 3”, perché il tanto tempo libero si riempie di ansia.
  • Relazioni umane:
    • 10 quelle personali (es. accompagnare la morosa che sta male in ospedale, poter fare commissioni quando i negozi sono aperti, flessibilità nel decidere quando andare in vacanza, poter dire sì all’ultimo minuto a tante cose impreviste…);
    • voto variabile quelle coi clienti;
    • 2,5 quelle con l’amministrazione (non è che quella francese sia tanto meglio dell’italiana).

Come ti vedi fra 5 anni? E fra 20?

Oh Madonna che domanda, l’unica certezza che ho è che stasera faccio una carbonara e già lì mi sembra di esagerare coi progetti.

Vado al contrario… 5 anni fa era il 2013 e non avrei mai immaginato né tantomeno progettato la mia situazione di oggi, situazione di cui nonostante tutto sono contento. Quindi rispondo così: mi vedo in una maniera inimmaginabile ma di cui sarò contento.

Tra 20?!? 20 anni fa ne avevo 6, tra 20 anni ne avrò 46 che è il numero di Valentino Rossi… Spero di essere come lui che anche se è un vecchietto si diverte ancora, è bravo in quello che fa, e prende un sacco di soldi.

Perché vieni al Freelancecamp Marina Romea?

Tecnicamente è la mia prima volta che non si scorda mai, in verità mi sono imbucato nel 2015 per fotografare lo speech di Roberto Pasini, ma quella me la sono mezza scordata perché ero alticcio. Quindi questa conta come prima: spero di farcela, è due anni che compro il biglietto ma poi mi tocca rivenderlo per motivi di lavoro.

Vengo:

  • perché sono curioso
  • perché è un periodo pessimo per la mia attività quindi ben vengano stimoli e consigli
  • per fare un po’ di PR
  • per fare aperitivi con la Marano, Roberto, Chiara, Giorgio, e tutti gli altri che conosco e non vedo da un po’, più tutti quelli che vogliono unirsi (tra cui la Farabegoli che non ho mai incontrato dal vivo).

E ora, giochiamo un po’.

  • Che libro non può mancare nella biblioteca dei freelance? “Antifragile” di Nassim Nicholas Taleb, e in generale tutta la sua serie “Incerto”.
  • Quando viaggi per lavoro, cosa non può mancare nel tuo bagaglio a mano? E-reader, fotocamera, e qualche paranoia.
  • Quale app vorresti cancellare dal tuo smartphone? Quelle predefinite inutili, mi irritano.

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