freelancecamp Marina Romea 2018
Myriam Sabolla Freelancecamp

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Verso il #Freelancecamp Marina Romea: Myriam Sabolla

Scritto da Silvia il 26 febbraio 2018
Myriam è al suo primo Freelancecamp (ma che davvero?). Fra 20 anni dove sarà? Starà progettando la sua non-pensione al caldo :-D.

Che lavoro fai?

Mi occupo di comunicazione e in particolare di content marketing: in breve, aiuto le piccole aziende – specie quelle del settore food – a raccontarsi online. Al momento però sto studiando per dare vita ad un mio progetto che abbinerà cibo e benessere personale.

Lavori da freelance?

Sì.

Lavorare da freelance è stato (ed è) un obbligo o una scelta?

È iniziata come una necessità: a 25 anni, al mio primo vero lavoro, mi fu chiesto di aprire la partita IVA. È diventata la scelta migliore che potessi fare.

Da 1 a 10, quanto ti soddisfa il tuo lavoro per quel che riguarda:

  • Aspetti economici: 6
  • Gestione dei tempi di vita e di lavoro: 9
  • Relazioni umane: 9.

Come ti vedi fra 5 anni? E fra 20?

Fra 5 anni sarò nel pieno del mio food business.
Fra 20 starò progettando la mia non-pensione al caldo (Liguria, Portogallo o Costa Rica: queste le possibili candidate).

Perché vieni al Freelancecamp Marina Romea?

Perché è una vita che ci provo e per vicissitudini varie non ci sono mai riuscita!
Perché è come andare in gita ma solo con quelli della scuola che ti sono simpatici.
Perché sono 2 anni e mezzo che non dormo in un letto da sola (e senza piedini che mi prendono a calci la schiena).

E ora, giochiamo un po’.

  • Che libro non può mancare nella biblioteca dei freelance? “Il welfare per freelance non è una leggenda metropolitana” di Samanta Boni (Zandegù editore).
  • Quando viaggi per lavoro, cosa non può mancare nel tuo bagaglio a mano? Un paio di scarpe comode di ricambio.
  • Quale app vorresti cancellare dal tuo smartphone? Facebook.

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