freelancecamp Marina Romea 2018
Giulia Nicoletti
Condividi su

Verso il #Freelancecamp Marina Romea: Giulia Nicoletti

Scritto da Silvia il 5 maggio 2018
Giulia è consulente di comunicazione web & social, freelance da pochissimo, viene al Freelancecamp per la prima volta e carica di aspettative.

Che lavoro fai?

Mi occupo di comunicazione web & social media.
Aiuto professionisti, piccoli imprenditori e creativi a realizzare il loro progetto e raccontarlo online.

Lavori da freelance?

Sì.

Lavorare da freelance è stato (ed è) un obbligo o una scelta?

Lavorare da freelance è stata una scelta. Dopo aver sperimentato in prima persona diverse realtà lavorative, tra privati e aziende e aver rinunciato ad un contratto a tempo indeterminato (ebbene si!) ho deciso di occuparmi di comunicazione nel mondo del web come freelance. Mi sono messa in proprio, aprendo la partita iva da pochi mesi (settembre 2017).

Sicuramente è una scelta che richiede tenacia, curiosità e passione, ma non tornerei mai indietro!

Da 1 a 10, quanto ti soddisfa il tuo lavoro per quel che riguarda:

  • Aspetti economici: 7
  • Gestione dei tempi di vita e di lavoro: 9
  • Relazioni umane: 10.

Come ti vedi fra 5 anni? E fra 20?

Tra 5 anni mi vedo una freelance più matura, ancora più soddisfatta della propria scelta. Mi immagino in uno studio luminoso bello ed ordinato (esattamente il contrario di quello in cui lavoro adesso, piccolo, buio e disordinato!).

Fra 20 anni, mi vedo una freelance che finalmente è riuscita ad aprire la sua officina creativa: un coworking in cui lavorare ma anche un luogo in cui io possa organizzare corsi, eventi e fare networking con tanti altri bellissimi freelance. Sogno da almeno un paio di anni questo progetto, ho già il nome e il payoff e non ci dormo la notte!

Perché vieni al Freelancecamp Marina Romea?

Vengo al freelancecamp per la prima volta e ho un sacco di aspettative! Ci vengo perché credo nel valore delle relazioni, della collaborazione e della condivisione. Ci vengo per sentirmi una freelance meno sola ma parte di un qualcosa di più grande dal quale trarre ninfa vitale e stimoli creativi.

E ora, giochiamo un po’.

  • Che libro non può mancare nella biblioteca dei freelance? “Start Where You Are: A Journal for Self-Exploration” di Meera Lee Patel.
  • Quando viaggi per lavoro, cosa non può mancare nel tuo bagaglio a mano? Un bloc-notes.
  • Quale app vorresti cancellare dal tuo smartphone? Dropbox perché sta per esplodere e non trovo mai il tempo di sistemare.

Sito * Pagina Facebook *  Instagram

Newsletter

stiamo salvando i tuoi dati…