freelancecamp Marina Romea 2018

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Verso il #Freelancecamp Marina Romea: Fiorella Madè

Scritto da Silvia il 19 marzo 2018
Nell'ultima intervista aveva detto "basta aziende". Infatti ora ha trovato il suo equilibrio: collabora con le aziende, ma da partita Iva.

Che lavoro fai?

Sono una Digital Strategist, creo strategie di comunicazione e marketing per promuovere aziende e professionisti sul web.
In pratica? Tu mi racconti dei tuoi prodotti o servizi, dei potenziali clienti con cui vorresti comunicare e degli obiettivi che vorresti raggiungere. Io poi costruisco un percorso da seguire, una strategia, per raggiungere quegli obiettivi grazie ai canali del web. Ti spiego come misurare quegli obiettivi per capire se la strada è quella giusta e poi ci sono due opzioni: ci salutiamo con un piano operativo oppure ti seguo nell’operatività.

Lavoro nel web da 5 anni e ho deciso di specializzarmi nella creazione di strategie perché amo analizzare, progettare e pianificare la presenza online dei brand.
Un elemento fondamentale della mia attività da freelance è la rete di professionisti di cui mi sono circondata. Grazie a queste collaborazioni posso portare avanti progetti più impegnativi e complessi, integrando professionalità specifiche (es. web designer, fotografi, video maker…). L’unione fa la forza! Te lo assicuro :)

Lavori da freelance?

Sì.

Lavorare da freelance è stato (ed è) un obbligo o una scelta?

Per me lavorare da freelance è una bellissima scelta. Negli ultimi anni ho alternato periodi da freelance a contratti in azienda, ma nulla, io con un cartellino da timbrare mi sento in gabbia.

Ora ho trovato il mio equilibrio: faccio consulenze di Digital Strategy, ma ho anche una collaborazione importante con un’azienda, rigorosamente con p.IVA e da casa.

Da 1 a 10, quanto ti soddisfa il tuo lavoro per quel che riguarda:

  • Aspetti economici: 8
  • Gestione dei tempi di vita e di lavoro: 9
  • Relazioni umane: 9.

Come ti vedi fra 5 anni? E fra 20?

Vivo molto nel presente, faccio sempre un po’ di fatica a rispondere a queste domande “di proiezione”. Ho solo una certezza: fra 5 o 20 anni starò facendo qualcosa che mi piace e che mi soddisfi. Mi vedo felice e determinata.

Perché vieni al Freelancecamp Marina Romea?

Per incontrare e conoscere tante belle persone. Tanti freelance che come me hanno il coraggio di rischiare, di costruire la vita che vogliono.

E ora, giochiamo un po’.

  • Che libro non può mancare nella biblioteca dei freelance? “Neuromarketing” – Martin Lindstrom.
  • Quando viaggi per lavoro, cosa non può mancare nel tuo bagaglio a mano? Il mio MacBook.
  • Quale app vorresti cancellare dal tuo smartphone? L’app di Italo, fino a Trento non arriva nemmeno! XD

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