freelancecamp Marina Romea 2018
Audra Bertolone
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Verso il #Freelancecamp Marina Romea: Audra Bertolone

Scritto da Silvia il 4 aprile 2018
Audra è assistente virtuale, podcaster e consulente per il lavoro da casa. Curiosi di conoscerla? Noi sì!

Che lavoro fai?

Assistente virtuale, podcaster e consulente per il lavoro da casa.
Come assistente aiuto altre professioniste, podcaster e piccoli business a liberare più tempo occupandomi di tutto quello che è delegabile nella loro attività.
Questo mi permette di conciliare famiglia e lavoro, di essere una mamma più felice lavorando da remoto e di aiutare i miei clienti a raggiungere i loro obiettivi per permettergli di fare quello che amano. Come consulente aiuto le persone che vogliono lavorare da casa o vogliono diventare assistente virtuale a creare e far crescere la propria attività indipendente.

Nel 2016 inoltre, ho creato il podcast “Lavoro da Casa” nel quale intervisto altre donne che, come me, sono riuscite a mettersi in proprio bilanciando famiglia e lavoro.

Lavori da freelance?

Sì.

Lavorare da freelance è stato (ed è) un obbligo o una scelta?

Ho scelto di lavorare come freelance e di trovare un modo per esercitare una professione seria da casa quando sono diventata mamma. In realtà mettermi in proprio è sempre stato un mio sogno da almeno 10 anni.

Da 1 a 10, quanto ti soddisfa il tuo lavoro per quel che riguarda:

  • Aspetti economici: 8, si può fare di meglio.
  • Gestione dei tempi di vita e di lavoro: 10 ma in realtà 1000.
  • Relazioni umane: 10 ma in realtà 1000.

Come ti vedi fra 5 anni? E fra 20?

Questa è una domanda che richiederebbe una risposta complessa. Provo a farla semplice.

Tra 5 anni mi vedo mamma di due o tre bimbi e spero di riuscire a far crescere la mia attività, perché significa avere dato una mano a sempre più persone e questo per me è fondamentale.

Tra 20 spero di aver reso il mio business abbastanza scalabile da permettermi di dedicare ancora più tempo alla mia vita personale. Vorrei dedicarmi al volontariato e alla formazione.

Perché vieni al Freelancecamp Marina Romea?

Per ascoltare e per conoscere gente nuova. Per confrontarmi e per abbracciare un po’ di persone che conosco solo virtualmente.

E ora, giochiamo un po’.

  • Che libro non può mancare nella biblioteca dei freelance? “Il potere delle abitudini” di Charles Duhigg.
  • Quando viaggi per lavoro, cosa non può mancare nel tuo bagaglio a mano? Il caricatore del cellulare e dei cioccolatini smorza-fame.
  • Quale app vorresti cancellare dal tuo smartphone? Pinterest perché è come una droga, ma non si può fare perché poi vado in crisi di astinenza!

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