freelancecamp Roma 2018
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Verso il #Freelancecamp Roma: Tatiana Zavanelli

Scritto da Silvia il 20 agosto 2018
Tatiana è una traduttrice, freelance da pochi mesi, ma convinta che questa sia la giusta strada.

Che lavoro fai?

Dal 2016 lavoro come traduttrice dal tedesco e dall’inglese e collaboro con alcune agenzie di traduzione in Italia e all’estero.

Lavori da freelance?

Sì.

Lavorare da freelance è stato (ed è) un obbligo o una scelta?

Una scelta! Ho lavorato per quasi un anno come impiegata part-time nel customer service di un’azienda chimica. L’altra parte della giornata (e spesso anche il weekend) la dedicavo alle traduzioni. Man mano che ampliavo la mia piccola rete di contatti, mi rendevo sempre più conto che il lavoro dipendente mi stava stretto. Forse dentro di me l’ho sempre saputo!
Ho iniziato a informarmi sul mondo della partita IVA (questa sconosciuta!) e quindi sul lavoro da freelance.

Poi ad aprile di quest’anno, con la scadenza del mio contratto, arriva la proposta dell’azienda: il trasferimento nella sede di Parma. È stato in questo preciso momento che ho preso coraggio e mi sono lanciata: ho rifiutato la proposta e aperto partita iva. Con poche certezze e molti dubbi, ma contenta di poter lavorare alle cose che mi piacciono di più, senza obblighi.

Sono “ufficialmente” freelance soltanto da pochi mesi, ma sono sempre più convinta che sia questa la mia strada!

Da 1 a 10, quanto ti soddisfa il tuo lavoro per quel che riguarda:

  • Aspetti economici: 6
  • Gestione dei tempi di vita e di lavoro: 7
  • Relazioni umane: 7.

Come ti vedi fra 5 anni? E fra 20?

Tra 5 anni sarò più organizzata, soddisfatta e avrò instaurato collaborazioni durature con alcuni clienti/agenzie, non solo nel campo della traduzione ma anche nel campo dell’interpretariato. Magari mi inventerò anche qualche progetto!

Tra 20 anni mi vedo in giro per il mondo, continuando sempre a lavorare col le parole!

Perché vieni al Freelancecamp Roma?

Sono freelance da poco, ma credo sia importante uscire dalla propria comfort zone: conoscere e confrontarsi con altri freelance, fare rete e acquisire nuove competenze.

E ora, giochiamo un po’.

  • Che libro non può mancare nella biblioteca dei freelance? Di sicuro, gli e-book di Zandegù.
  • Quando viaggi per lavoro, cosa non può mancare nel tuo bagaglio a mano? Computer, un buon libro, smartphone e macchina fotografica.
  • Quale app vorresti cancellare dal tuo smartphone? Al momento nessuna!

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