freelancecamp Roma 2018
Ale Ziliotto Organizzatessen al Freelancecamp
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Verso il #Freelancecamp Roma: Ale Ziliotto

Scritto da Silvia il 23 agosto 2018
Ale è una Professional Organizer e con alcune socie ha fondato Organizzatessen. È freelance per scelta, dopo 16 anni da dipendente.

Che lavoro fai?

Sono una Professional Organizer, cioè una consulente di organizzazione personale. Faccio consulenze e corsi di formazione per aiutare le persone ad organizzarsi meglio al lavoro e a casa. Al lavoro aiutandoli con l’organizzazione del tempo, delle mail, dei documenti, del flusso di lavoro, delle riunioni. A casa aiutandoli con l’organizzazione dello spazio, del tempo, dei conti di casa.

Con 3 colleghe ho fondato Organizzatessen con cui abbiamo creato percorsi formativi a tema “organizzarsi con gusto” perché migliorare la propria organizzazione personale ti fa vivere una vita più intensa e gustosa! Per questo motivo il nostro logo è una ciliegia!

Lavori da freelance?

Sì.

Lavorare da freelance è stato (ed è) un obbligo o una scelta?

Sì, è stata una scelta! Mi sono licenziata il 31 marzo 2016 dopo 16 anni di lavoro da dipendente in un’azienda di informatica per inseguire un futuro sicuramente più incerto ma più stimolante.

Da 1 a 10, quanto ti soddisfa il tuo lavoro per quel che riguarda:

  • Aspetti economici: Ho appena iniziato quindi circa 3!
  • Gestione dei tempi di vita e di lavoro: 6 (devo ancora imparare a distinguere il lavoro dal piacere!)
  • Relazioni umane: 10.

Come ti vedi fra 5 anni? E fra 20?

Mi vedo che ho raggiunto la pace interiore, la soddisfazione professionale, la tranquillità economica e il perfetto equilibrio vita privata-lavoro. Il sogno è quello di riuscire a lavorare ovunque svincolando il lavoro dagli orari e dal luogo.

Tra 20? Visto che avrò quasi 70 anni (eh sì, mi ricordo benissimo Sabina-Moana!) mi piacerebbe essere di ispirazione e punto di riferimento per le giovani generazioni e trovare sempre nuovi stimoli per imparare e migliorare. Magari girando il mondo tenendo conferenze su qualcosa che ho inventato o scoperto!

Perché vieni al Freelancecamp Roma?

Perché non ci sono mai venuta ed è tanto tempo che volevo farlo.

E ora, giochiamo un po’.

  • Che libro non può mancare nella biblioteca dei freelance? “Il piccolo principe”.
  • Quando viaggi per lavoro, cosa non può mancare nel tuo bagaglio a mano? La pashmina per ripararmi dall’aria condizionata di treni, aerei e uffici.
  • Quale app vorresti cancellare dal tuo smartphone? Facebook.

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