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Ritratto di Roberta Zantedeschi

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Roberta Zantedeschi, facilitatrice, coach e consulente: comunicazione efficace e relazione consapevole

Scritto da Nadia Panato il 3 Aprile 2024
Roberta Zantedeschi è facilitatrice, coach e consulente con e nelle aziende ambito HR. Si occupa di comunicazione efficace e linguaggio, scrittura professionale, relazione consapevole. È anche autrice di libri e speaker, e tra le organizzatrici della prima edizione del Freelancecamp in Veneto.

Chi sei, cosa fai, a chi puoi essere utile?

Sono una freelance che lavora come facilitatrice, coach e consulente con e nelle aziende ambito HR. Mi occupo di comunicazione efficace e linguaggio, scrittura professionale, relazione consapevole. Posso essere utile ad aziende e freelance che vogliono usare il linguaggio come elemento distintivo della cultura e dell’ecosistema relazionale interno. Aziende che vogliono lavorare sull’attraction e sull’employee experience con autentico interesse per il benessere delle persone. Sono anche autrice, speaker e creatrice di contenuti online.

Se dovessi scegliere la tua “storia di successo” che ti è più cara, cosa racconteresti? 

Racconterei di quando ho partecipato alla primissima edizione del Freelancecamp: era maggio 2012 e io ero dipendente a tempo indeterminato con la sensazione chiarissima di non essere al mio posto, ma nessuna idea concreta di quale potesse essere una strada alternativa. L’ho capito però, partecipando al Freelancecamp. Sono tornata a casa e mi sono licenziata. A settembre dello stesso anno ho aperto la Partita Iva e a dicembre ho scoperto di essere incinta. Perché quando inizi un’avventura che rivoluziona la tua vita, quella rivoluzione deve essere completa. Il mio più grande successo è tutto racchiuso in quei pochi mesi che hanno dato il via alla rivoluzione.

E quella che vorresti raccontare fra un anno, perché ancora non ce l’hai fatta ma ci stai lavorando?

La storia che voglio raccontare tra un anno parla di una ulteriore rivoluzione ed evoluzione: quella che mi permetterà di lavorare stabilmente in team con altre freelance straordinarie e che insieme ci permetterà di lasciare il mondo del lavoro migliore di come l’abbiamo trovato.

Da 1 a 5, quanto sei soddisfattə del tuo lavoro dal punto di vista economico, di gestione del tempo, relazioni umane?

Punto di vista economico: 3/5
Gestione dei tempi di vita e di lavoro: 4/5
Relazioni umane: 5/5

Parliamo di valori. Qual è il valore per te fondamentale, quello a cui non rinunceresti per niente al mondo?

Libertà.

Quella volta che. Ti sei mai trovatə in una situazione in cui i tuoi valori professionali erano in conflitto con le aspettative del cliente? Come è andata?

Non mi è mai successo di lavorare andando contro ai miei valori fondanti, non potrei. Mi è capitato di lavorare per clienti con i quali non ero in completa sintonia valoriale o con cui non condividevo visione e/o metodo. Ho sempre esplicitato il mio punto di vista e il mio approccio e ho agito per portare valore, magari anche poco o piccolo, ma valore, sempre. Credo di aver perso qualche possibile incarico per questo motivo ma non è mai stato un problema.

Hai già partecipato al Freelancecamp?

Sì.

Tizio, Caia e Francə sono al loro primo Freelancecamp. Cosa dici loro per accorglierl3? Cosa si devono aspettare?

Relazioni di valore, contenuti utili (a volte illuminanti), leggerezza, sorrisi, abbracci, condivisione, contaminazione e reciprocità.

Consiglia a Tizio, Caia e Francə un talk imperdibile degli anni passati. Perché dovrebbero guardarlo assolutamente?

“Il cazzeggio di oggi è il fatturato di domani” di Mafe De Baggis.

Lì c’è uno di quei segreti che non troverai in nessun libro o corso, eppure fa differenza (per me l’ha sempre fatta).

Ricordi perché hai partecipato la prima volta?  Cosa cercavi? L’hai trovato o hai trovato qualcosa di diverso? Hai conosciuto qualcunə che continui a frequentare?

La prima volta ero curiosa, inquieta e bisognosa di aprire una finestra su un paesaggio che non conoscevo. Cercavo stimoli e li ho trovati, ma soprattutto ho trovato persone straordinarie che continuo a frequentare e che hanno significato tantissimo per me e il mio percorso.

Scegli una canzone e dedicala a unə freelancecampista (anche a qualcunə che non conosci ma che vorresti conoscere!). Perché hai scelto proprio questa?

“Coca zero” dei Pinguini Tattici Nucleari:

Amo il ritmo di questa canzone, la sua leggerezza e la capacità di raccontare con ironia i cambiamenti che viviamo e tutte le ritrosie che generano. È una canzone che trovo adatta a tutte quelle persone che con il loro lavoro vogliono andare oltre al “abbiamo sempre fatto così”.

Trovi Roberta Zantedeschi su:

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