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Gente del Freelancecamp: Roberta Pellizzoli

Scritto da Silvia Versari il 11 Febbraio 2021
Roberta è una consulente di cooperazione internazionale. Nell'ultimo anno ha dovuto fermare le missioni all'estero, ma ha potuto contare su un buon team. Oltre al tipo di lavoro che fa, mi ha colpito molto una frase che trovo assai azzeccata: "essere una freelance dà ordine alla complessità del lavoro".

In poche righe: chi sei, cosa fai e a chi puoi essere utile.

Sono una consulente nel settore della cooperazione internazionale, mi occupo di empowerment delle donne e delle bambine, sviluppo rurale e filiere agricole, istruzione, imprenditoria giovanile nei Paesi in via di sviluppo (in particolare quelli africani) e anche di emergenza e risposta ai disastri (inclusi quelli man-made, tipo in Yemen). Posso essere utile a chi guarda all’Africa come continente di opportunità, in ogni ambito, con attenzione alle dinamiche sociali.

Hai una macchina del tempo e ti incontri al tuo primo anno da freelance. Cosa ti dici?

Ben fatto: essere “ufficialmente” una freelance dà ordine alla complessità del lavoro.

Come hai vissuto questo anno di lavoro e tutti i cambiamenti dovuti alla pandemia?

Passare da un minimo di 120 giorni di missioni all’estero all’anno a essere bloccata a casa per la pandemia è stato (e continua ad essere) uno shock: per fare bene il mio lavoro si deve vedere il campo, saperlo leggere, e trasformare in progetti.

Cosa ti porterai dietro di questi cambiamenti anche quando torneremo a poter viaggiare e incontrarci?

Due cose. La prima è che in contesti così dinamici come quelli dei paesi in via di sviluppo si può davvero sperimentare l’innovazione tecnologica per migliorare nell’immediato la vita delle persone: ad esempio, se non posso consegnare materiali educativi perché tutta la logistica è saltata a causa della pandemia, posso mettere in piedi un sistema di e-vouchers in poco tempo, e non fermarmi.

La seconda è che è fondamentale il lavoro di team, sempre: se non vado sul campo, non succede nulla (succede la frustrazione personale di non viaggiare, certo, ma è un altro discorso), perché ho colleghi giovani e motivati che lo fanno.

Hai già partecipato al Freelancecamp?

No.

Perché parteciperai all’edizione online del Freelancecamp? Cosa ti aspetti? Cosa speri che accada?

Mi aspetto di imparare, e di stabilire relazioni con chi lavora su settori complementari ai miei.

Scegli una canzone che per te rappresenta lo spirito del freelance. Perché hai scelto proprio questa?

Questa canzone è una mistura di mondi, lingue, storie, viaggi :)

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