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Gente del Freelancecamp: Monja Da Riva

Scritto da Silvia Versari il 23 Marzo 2021
Monja è una persona incredibile: ha una laurea in informatica, un master in shiatsu e uno in counselling. Chi la conosce o la segue sa che ha trovato un modo molto personale ed efficace di unire anime così apparentemente diverse.

In poche righe: chi sei, cosa fai e a chi puoi essere utile.

Sono nata alla fine degli anni ’70 e da allora cerco e trovo modi di far coesistere in pace la passione per la scienza e la tecnologia con quella per le discipline corporee. Ho una laurea in informatica, un master in shiatsu e uno in counselling e li uso tutti insieme per accompagnare i miei clienti in percorsi di ascolto e ricerca di sé con meditazioni individuali e in gruppo e trattamenti shiatsu (quando ci si può toccare, ovvio!).

Hai una macchina del tempo e ti incontri al tuo primo anno da freelance. Cosa ti dici?

Studia subito personal branding e marketing per le imprese locali! Non l’ho fatto subito e ho perso i primi preziosi anni di regime agevolato senza sapere cosa stavo facendo e perché avevo così pochi clienti.

Come hai vissuto questo anno di lavoro e tutti i cambiamenti dovuti alla pandemia?

Con tanta forza di volontà e tanta pazienza. A tratti assecondando il mio bisogno di ritirarmi e a tratti ascoltando il bisogno di sostegno delle altre persone e quindi esponendomi molto anche personalmente. Il mio lavoro è cambiato radicalmente e in meglio, però in un certo senso ho anche ricominciato da capo, quindi la fatica non è diminuita. Sono aumentate però le soddisfazioni.

Cosa ti porterai dietro di questi cambiamenti anche quando torneremo a poter viaggiare e incontrarci?

Questa pandemia mi ha cambiato la vita, mi sono resa conto di quanto io sia privilegiata ad avere una casa grande, un amore fatto anche di rispetto e comprensione, soldi sufficienti a fare la spesa comunque, anche se il mio lavoro per mesi si è completamente fermato.
Ho scoperto che essere perfezionista mi ha per anni impedito di essere efficace, e da questo non voglio tornare indietro. Voglio fare le cose bene, ma non cercare di farle perfette.

Hai già partecipato al Freelancecamp?

Sì.

C’è un talk del Freelancecamp che ti ha insegnato qualcosa di utile che ti è servito durante l’emergenza Coronavirus?

Quello di Barbara Pederzini al primo Freelancecamp online: mi sono sempre chiesta (e me lo chiedo ancora) come conciliare il mio impegno politico con il mio brand. Se farlo, come farlo, quando farlo.
Questo talk mi ha dato degli stimoli ulteriori, e sto iniziando a trovare il modo.
Cosa c’entra con la pandemia? Beh, io sono femminista: c’entra eccome.

Sei già nel Freelancecamp Club?

Sì.

Come è stata finora la tua esperienza del Freelancecamp Club? Cosa ti aspetti, cosa vorresti?

Le stanzette sono state la cosa che non mi ha deluso mai. Ogni tanto il tema del club non mi interessa, ma io ho un business di nicchia, lo capisco bene. Non ho proposte da fare :)

Scegli una canzone che per te rappresenta lo spirito del freelance. Perché hai scelto proprio questa?

“Dancing Queen”, degli ABBA. Perché chi è freelance sa quanta voglia ha di ballare quando vede una fattura pagata, l’acquisto di un prodotto o di un servizio. E perché ora abbiamo tuttɜ voglia di divertirci :)

MonjaDaRiva | Instagram

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