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Gente del Freelancecamp: Francesca Macoratti

Scritto da Silvia Versari il 17 Febbraio 2021
Francesca è guida turistica e tour leader. Nel suo talk ci parlerà di come le guide turistiche possono riorganizzare il proprio lavoro in smart working.

In poche righe: chi sei, cosa fai e a chi puoi essere utile.

Animo da camperista, guida turistica e tour leader, co-founder del portale trenino-rosso-bernina.it. Sono un’amante di turismo, di tutte le sue sfaccettature.
Ho bazzicato tra villaggi vacanze, info point, agenzie di eventi e di incoming turistico.
Racconto e scrivo di slow tourism e Bernina Express, tra un check-in e una colazione a Ca Merlo, casa vacanza e Bed & Breakfast che gestisco nel cuore della Media Valtellina.
Organizzo urban trekking tra vigneti e cantine vinicole. Mi occupo di viaggi itineranti a bordo del Trenino rosso del Bernina e di scampagnate tra Italia e Svizzera.
Aiuto chi desidera organizzare la propria vacanza vestendo i panni di consulente viaggi, ammiccando al mondo del marketing e del copywriting.

Hai una macchina del tempo e ti incontri al tuo primo anno da freelance. Cosa ti dici?

Mi do una bella pacca sulle spalle e mi dico a gran voce che è arrivato il momento di rimettersi in pista e riscoprire l’emozione di doversi infiocchettare per fare colpo su nuovi pubblici.
Mi stringo le mani e mi dico che sono caparbia e tenace e ce la posso fare!
Guardo il portafoglio e… spero che vada bene!

Come hai vissuto questo anno di lavoro e tutti i cambiamenti dovuti alla pandemia?

Il 2020 è stato un anno impegnativo. Mi sono mancate soprattutto le relazioni interpersonali: nessuna cena con amici, nessun ospite a Ca Merlo, nessun turista da accompagnare sul Trenino Rosso, nessuna mail a cui rispondere per parecchi mesi.
Il lockdown ha ridimensionato il mio tempo.
Tra un’attività e i giochi con mia figlia, a casa dall’asilo, ho ricercato l’adrenalina e l’entusiasmo per il mio lavoro con nuovi progetti digitali.
Il turismo ha subito un duro colpo e sta cambiando: ci aspettano
più esperienze “local” e meno di massa, meno viaggi mordi e fuggi, più turismo neverending.
Questo mi porta a delle considerazioni sul mio lavoro e a un inevitabile cambio di rotta!
Da “ottimista cronica” credo sia stato un grande allenamento su me stessa.

Proprio di questo ci parlerai nel tuo talk, vero?

Sì, il titolo completo è: “Reagisci e tira fuori la Tartaruga Ninja che è in te! Soluzioni e strategie creative per una guida turistica senza turisti!“.

Lo smart working può esistere davvero per le guide turistiche e per chi fa dello storytelling il proprio pane quotidiano? Sì! La risposta è il turismo virtuale. Come una tartaruga, simbolo di resilienza, forza e tenacia, anche la guida turistica può sopravvivere ad una pandemia che blocca il turismo globale. Ecco alcuni esempi virtuosi di turismo “smart”, per non perdere l’entusiasmo per il proprio mestiere: dal podcast alle visite virtuali. E, se riesci, fatti anche pagare!

Cosa ti porterai dietro di questi cambiamenti anche quando torneremo a poter viaggiare e incontrarci?

La gratitudine di abitare nel fondovalle di una piccola realtà, per tanti anni vissuta come limite, ora riscoperta come fonte di energia e benessere.
Il valore della condivisione con gli altri, di storie, progetti, esperienze.
Perché insieme si fa meglio!

Hai già partecipato al Freelancecamp?

Sì.

C’è un talk del Freelancecamp che ti ha insegnato qualcosa di utile che ti è servito durante l’emergenza Coronavirus?

Ricordo con piacere il talk “Run like a freelance“.
Donata Columbro faceva il raffronto tra la preparazione di una maratona e la sua attività di freelance. Sono emersi tantissimi punti in comune.
Certamente questo è un bellissimo augurio da fare a tutti, tanto per la salute fisica, quanto per quella professionale!

Sei già nel Freelancecamp Club?

Come è stata finora la tua esperienza del Freelancecamp Club? Cosa ti aspetti, cosa vorresti?

Direi ottima, ci sono sempre molti spunti, su argomenti noti e su altri che nemmeno calcolavo, ma che ora hanno stuzzicato la mia curiosità.
Si tratta di un bel modo di imparare, approfondire, conoscersi e condividere.
Mi aspetto di proseguire questo percorso e di potere anche io essere utile agli altri per ciò che mi compete.

Scegli una canzone che per te rappresenta lo spirito del freelance. Perché hai scelto proprio questa?

Freedom” – canzone dell’album intitolato D.O.C. di Zucchero

Il brano parla di libertà, di incertezza, del desiderio di uscire da una zona di comfort per raggiungere il branco.
Una canzone potente che si sposa con il video, davvero splendido, e che dà la carica per perseguire il proprio obiettivo.
Appartiene alla raccolta di canzoni di Sugar Fornaciari denominata “D.O.C”.
Sorrido pensando al paragone, ma non lo rinnego affatto!
Il freelance è un po’ come il buon vino: con Denominazione di Origine Controllata!
Le sue peculiarità?

  • Qualità del lavoro, altrimenti non campi
  • interconnessione con il proprio territorio, per fare networking
  • rispetto delle relazioni umane, per sapere anche dire di no se serve
  • con un proprio disciplinare, che rispetti le deadline.

BBCaMerlo.it | HappyTreninoRosso.it

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