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Nicola Bonora

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Verso il #freelancecamp:
Nicola Bonora

Scritto da Silvia Versari il 1 Agosto 2016
Nicola non è più freelance, ma non riesce a smettere. Soprattutto gli piacciono gli altri freelance, per i quali ha appena inventato un generatore di metafore ardite...


Che lavoro fai?

Lavoro in fonderia. Secondo LinkedIn sono infatti co-fonditore di Mentine, premiata agenzia digitale bolognese.

Perché ti interessa un evento dedicato al mondo dei freelance, tu che freelance di fatto non sei?

Sono stato freelance e ancora oggi non ne sono uscito del tutto. Lo sono ancora quando faccio cose invece di chiedere ad altri di farle, quando leggo qualcosa di tecnico per il gusto di leggerlo, quando perdo sessanta minuti per scontornare un’immagine – e a fianco a me ho praticamente l’inventore di Photoshop.
E poi lavoro di continuo con freelance, scrigni di conoscenze e di passioni, satelliti ripetitori di saperi, eroici licantropi. Tra i miei lavori recenti, un generatore automatico di metafore del freelance.

Da 1 a 10, quanto ti soddisfa il tuo lavoro per quel che riguarda:

  • Aspetti economici: il primo punto è un mezzo importante per migliorare gli altri due; sotto una certa soglia è un problema, ma sopra, per quanto mi riguarda, va bene tutto, senza inutili ossessioni, giacché nel lungo termine faremo tutti quella fine lì. In questo senso, credo di potermi attestare su una media dell’8 sulle tre materie, puntando a un 10 a settembre sul punto 3 grazie al Freelance Camp. Sia detto non senza una punta di adulazione.
  • Gestione dei tempi di vita e di lavoro: 8
  • Relazioni umane: 8

Cosa vuoi fare da grande?

Il mito finto umile.

Il titolo dello speech di quest’anno è “Fallire è un po’ morire, un po’ no”. Di cosa ci parli?

La poetica dell’errore, appannaggio fino all’altro ieri del mondo anglosassone, pare essere filtrata perfino nella nostra cultura, a dirci che ogni fallimento non è una fine, ma l’occasione di un nuovo inizio. Quel che il bruco chiama fine del mondo, il mondo chiama farfalla: sbagliamo dunque con gioia e, diventando farfalle sempre più leggiadre, svolazziamo insieme nel campo dei fiori della vita. Flap, flap, clap, clap.

Sito * Mentine * Twitter * LinkedIn

[Se non sei mai venuto al freelancecamp, fatti un regalo, guarda gli speech di Nicola degli anni scorsi:]

2013: Gli imprenditori anonimi al Romagnacamp, con Marco Brambilla

2014: I bisogni degli utenti: 5 lezioni che ho imparato dalla comunicazione nelle toilette

2014: 3 metri sopra al CEO, con Marco Brambilla

2015: Sulla fiducia

 

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