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Ritratto di Nadia Panato

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Nadia Panato, Marketing Manager: freelance e montagne russe

Scritto da Silvia Versari il 20 Marzo 2024
Nadia Panato è una Marketing Manager per un'azienda di montagne russe. Un ruolo a cui l'essere stata freelance... l'ha molto preparata. Questa intervista vale anche come passaggio di testimone: Nadia sarà una delle organizzatrici del Freelancecamp Veneto.

Chi sei, cosa fai, a chi puoi essere utile?

Dopo qualche anno da freelance, oggi sono Marketing Manager in azienda. Lavoro in Zamperla, una delle più importanti aziende al mondo per la realizzazione di giostre e montagne russe. Qui coordino il marketing e la comunicazione in Italia e nelle altre 5 sedi nel mondo… e provo nuove giostre!
Non sono più ufficialmente freelance, quindi, ma il Freelancecamp resterà sempre nel mio cuore ❤ e nelle esperienze che mi hanno fatta arrivare fin qui.

Se dovessi scegliere la tua “storia di successo” che ti è più cara, cosa racconteresti? 

Un progetto di content marketing (nato grazie alle relazioni costruite al Freelancecamp) in cui ho lavorato per una grande azienda multinazionale e con un team di specialisti esterni. Grazie alla lungimiranza del marketing manager, ho potuto mettermi alla prova in un progetto ambizioso e vedere come comunica e gestisce i progetti una grande azienda. Ho conosciuto persone in gamba e imparato tantissimo, in quello che era il mio primo anno da freelance.

E quella che vorresti raccontare fra un anno, perché ancora non ce l’hai fatta ma ci stai lavorando?

Vorrei raccontare di come sono riuscita a trasformare un ufficio di marketing operativo (aka nuovo sito, fiere e brochure) in un dipartimento strategico per l’azienda, grazie a tanto studio, lavoro, e un progetto di ascolto della Voice of Customer in partenza a brevissimo.

Da 1 a 5, quanto sei soddisfattə del tuo lavoro dal punto di vista economico, di gestione del tempo, relazioni umane?

Punto di vista economico: 5/5
Gestione dei tempi di vita e di lavoro: 4/5
Relazioni umane: 4/5

Parliamo di valori. Qual è il valore per te fondamentale, quello a cui non rinunceresti per niente al mondo?

La fiducia, che si porta dietro integrità e responsabilità.

Quella volta che. Ti sei mai trovatə in una situazione in cui i tuoi valori professionali erano in conflitto con le aspettative del cliente? Come è andata?

Ho mollato il colpo e abbandonato il progetto. Ricordo di aver messo a dura prova la mia autostima nutrendo a dismisura la sindrome dell’impostore, ma è stato un passaggio fondamentale della mia crescita.
E poi, come spesso accade, si sono spalancati dei portoni.

Hai già partecipato al Freelancecamp?

Sì, vengo dal 2016. Come dipendente, poi come freelance, e poi di nuovo dipendente.

Tizio, Caia e Francə sono al loro primo Freelancecamp. Cosa dici loro per accorglierl3? Cosa si devono aspettare?

Benvenutə! Siete prontə alla botta di energia e bella gente che vi regalerà questa giornata?

Consiglia a Tizio, Caia e Francə un talk imperdibile degli anni passati. Perché dovrebbero guardarlo assolutamente?

I conti della (libera) serva di Alessandra Farabegoli:

È stato il mio faro quando ho aperto partita iva, mi ha aiutata a partire con il piede giusto e a capire quanto potevo/dovevo farmi pagare. Sulla base del suo excel ho impostato i 3 anni della mia attività, e devo dire che è andata benissimo!

(Da qui potete scaricare l’excel per fare i conti: http://alebego.li/xlsContiDellaServa, n.d.r.)

Ricordi perché hai partecipato la prima volta?  Cosa cercavi? L’hai trovato o hai trovato qualcosa di diverso? Hai conosciuto qualcunə che continui a frequentare?

Ho partecipato la prima volta nel 2016 grazie al suggerimento di Roberta Zantedeschi che dopo la nascita di mio figlio mi stava aiutando a ritrovare il mio posto nel mondo del lavoro e aveva intuito la mia indole indipendente. Ho trovato un gruppo di persone e professionistə meravigliosi da cui ho imparato tanto, e che frequento ancora, digitalmente e non.

Scegli una canzone e dedicala a unə freelancecampista (anche a qualcunə che non conosci ma che vorresti conoscere!). Perché hai scelto proprio questa?

“Chained to the Rythm” di Katy Perry:

Se guardate l’ambientazione del video capire subito cosa mi ha colpita :D. In più la canzone invita a riflettere sulle convenzioni sociali e a trovare libertà nell’espressione individuale: mi pare una buona metafora del freelance che lascia la “sicurezza” del posto fisso per una autonomia poco capita dai più.
E l’adrenalina di lanciarsi in qualcosa di nuovo, come quando parte un roller coaster!

La dedico ai freelancecampist3 in esplorazione, quell3 che stanno cercando il coraggio e lo slancio per partire.

Trovi Nadia Panato su:

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