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Gente del Freelancecamp: Monja Da Riva

Scritto da Silvia Versari il 10 Agosto 2020
Monja è un'amica carissima. L'ho conosciuta al Freelancecamp incuriosita dall'intervista in cui si definiva una "shiatsuka danzatrice geek" (a questo servono le interviste!). Da anni, se il risveglio del Freelancecamp è così sereno, è merito suo. E quest'anno, finalmente, parla!

In poche righe: chi sei, cosa fai e a chi puoi essere utile.

Sono un’operatrice shiatsu, counsellor professionista e meditatrice con un passato e una passione per l’informatica. Quello che faccio di lavoro è sostenere le persone in percorsi di evoluzione personale attraverso l’ascolto del corpo. Niente di esoterico, molta pratica e allenamento al farsi bene le domande e capire le risposte rendendosi disponibili a cambiare il punto di vista.

Che conseguenze ha avuto e sta avendo l’emergenza Covid-19 sul tuo lavoro?

Da un lato è stato devastante: per tre mesi ho ovviamente smesso di toccare chiunque, e il mio lavoro al 95% prevedeva che io appoggiassi le mie mani sui miei clienti. Dall’altro lato, invece, è stato un’immensa opportunità: ho potuto sperimentare attività che avrei voluto provare da anni, e finalmente ho ricevuto la spinta per farlo. Sono nati progetti e bellissime idee che mi porterò nel futuro.

E di questo ci parli nel tuo talk, vero?

Sì, racconterò proprio come ho “sfruttato” questo periodo assurdo per fare (quasi) tutto quello che volevo fare da anni per il mio lavoro, dando uno schiaffo al perfezionismo e un amichevole buffetto a me stessa, scoprendo possibilità che non sapevo di avere e dando una svolta alla mia vita lavorativa.

Hai già partecipato al Freelancecamp? 

Sì.

Scegli una canzone che per te rappresenta lo spirito del freelance.

Dammit, Janet! dalla colonna sonora del Rocky Horror Picture Show.
Secondo me interpreta bene lo spirito del freelance introverso al freelancecamp. Ci mette mezza giornata a decidersi a parlare con un/a freelance che sono mesi che vorrebbe conoscere, e quando poi trova il coraggio scopre che il sentimento è reciproco, ed è subito DAMMIT, JANET: I LOVE YOU!

Oltre al Networking Corner e all’edizione online, c’è qualcosa che potremmo fare per la community?

A me viene da chiedere a voi: c’è qualcosa che io posso fare per aiutarvi a organizzare questi eventi? Riesco solo a immaginare quanto lavoro ci sia dietro, e mi farebbe piacere darvi un supporto. Volete una meditazione guidata per mantenere la calma quando vi faremo in 223 la stessa domanda? ;)

C’è un talk del Freelancecamp che ti ha insegnato qualcosa di utile che ti è servito durante l’emergenza Coronavirus?

È dall’anno scorso che rifletto su questo talk di Deborah Ugolini: ”Guarda bene quello che ti sto per dire”.

L’ho visto diverse volte perché si presta a diversi livelli di interpretazione. In questo periodo di emergenza mi è servito per crearmi la giusta presenza online: sapere qual è la prima impressione che do mi è stato fondamentale per costruire le proposte per questo periodo.

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