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Miriam Bertoli: la pressione fiscale sui freelance sottrae molto e dà poco in cambio

Scritto da Silvia Versari il 15 Maggio 2023
Miriam è uno dei/delle founder del Freelancecamp. Qui ti dà consigli molto utili per rompere il ghiaccio al Freelancecamp.

Chi sei, cosa fai, a chi puoi essere utile?

Insieme ad Alessandra e Gianluca più di 10 anni fa ho lanciato il Freelancecamp.
Ci piaceva l’idea di condividere domande ed esperienze, in una modalità informale ma di sostanza (al Freelancecamp si parla di cose serie, con un mojito in mano).
Sono consulente e docente in master e percorsi di alta formazione (Ca’ Foscari Venezia e IULM Milano), accompagno le aziende nel definire la loro strategia di marketing nei punti di contatto digitali, mettendo al centro i contenuti.
In pratica: affianco manager, imprenditrici e imprenditori e li aiuto a trovare una direzione, costruire la strategia, il team (interno ed esterno) e i processi per ottenere il meglio dagli investimenti in marketing. Mettendo al centro i contenuti perché senza, non si batte chiodo :)
Posso essere utile alle organizzazioni che fanno tante cose e capiscono che è il momento di chiamare una guida esperta e con uno sguardo esterno per mettere ordine, fare le cose giuste e meglio.

Finalmente ci vediamo dal vivo! Cosa ti aspetti da questo incontro? 

Di rivedere colleghi e amici che non incontro da tempo, di conoscere nuovi professionisti, di ricaricarmi!

Ci dici qual è per te l’aspetto migliore dell’essere freelance? E l’aspetto peggiore?

Il migliore per me è senz’altro la libertà di scegliere: il percorso di sviluppo professionale, l’organizzazione della giornata, con chi lavorare, da dove, che corsi frequentare e molto altro.
Il peggiore? La pressione fiscale. So bene che è altissima anche per i lavoratori dipendenti, diciamo che al freelance sottrae molto, dando poco (penso per esempio alla malattia o a periodi di rallentamento del lavoro, per motivi dei più vari).

Metti che facciamo una banca del tempo dei freelance: cosa offri e cosa cerchi?

Offro una corsetta insieme all’alba, a Venezia. Perché prendersi cura del proprio benessere fisico e mentale è il primo e miglior investimento per tutti i freelance (e non solo).
Cerco qualcuno che con cui fare esperimenti di IA generativa applicata alla crescita dei team.

Nel Freelancecamping che vorrei c’è un talk che parla di…

IA generativa e crescita dei team (vedi sopra).

Cosa vorresti oltre ai talk, le gite, le passeggiate, le grigliate, la spiaggia…?

Va bene così!

Tizio, Caia e Francə sono al loro primo Freelancecamping. Dai un consiglio per rompere il ghiaccio.

  • Prima: fatti intervistare, leggi le interviste.
  • : attacca bottone, adotta qualcuno che ha già partecipato ai camp precedenti e chiedi di presentarti persone nuove. Se non sai da chi cominciare, guarda la foto e cercami: sono a tua disposizione per farti fare il primo giro!
  • Dopo: resta nel giro!

Se facessimo il karaoke (che ti assicuro, non faremo!) che canzone canteresti e con chi? Non lo faremo mai, quindi scatena la fantasia in tranquillità :-D

Due vite” di Marco Mengoni. Per me possiamo farlo eh!

Trovi Miriam su:

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