freelancecamp Freelancecamp 2014
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Verso il #freelancecamp:
Mirco Babini

Scritto da Alessandra il 9 Aprile 2014
oggi è la volta di Mirco Babini, @mirkolofio su Twitter

Molti pensano che fare i freelance sia un ripiego, magari perché non si trova lavoro, altri che sia una missione. Tu come ti poni?

Devo ancora capire dove voglio andare e quale sia la mia missione, figuriamoci se riesco a sfornare qualcosa di interessante circa il freelanceismo.

Io il lavoro non l’ho neppure cercato, mi piacciono le sfide e trovarmi ogni giorno in territori sconosciuti; l’idea migliore che mi è venuta è stata quella di accettare la proposta di uno sconosciuto, che consisteva nell’aprire un’srls con pochi spiccioli e vedere cosa sarebbe successo. Le cose stanno succedendo e le sfide giornaliere ci sono tutte. Mi presento con un marchio, quindi fondamentalmente non sono propriamente un freelance; ma ci metto la faccia quando sto in prima linea e la tecnologia quando sto dietro le quinte, anche e soprattutto dall'”ufficio” di casa mia. Fondamentalmente, tra clienti, partner e collaborazioni, la “vitaccia” è la stessa. Mi sento freelance dentro e vivo come tale, credo quindi che sia uno status prima di tutto mentale, con parecchi riscontri pratici nel modo di interfacciarsi con terzi.

Trovaci un’immagine che rappresenta per te il freelancismo

mirco babini freedom

Ho trovato questo pin poche ore fa, lavorando su un progetto che mi fa sentire più freelance del solito.

A questo aggiungiamo il fatto che rappresenta molte delle peculiarità che nella mia esperienza rappresentano le giornate come freelance, come ad esempio la costante ricerca di quel tocco di originalità in più che valorizza il proprio lavoro. Il resto sta tutto dentro #freedom.

Come ti immagini il Freelancecamp?

Esattamente come l’anno scorso, c’è qualcosa da aggiungere alla perfezione?
Speech in infradito e valanghe di cose interessanti; serenità e poche storie di frustrazione.

Immagino anche che mi gusterò qualche specialità in piu’, grazie al fatto che da pochissimo tempo il Boca Barranca fa anche pizza senza glutine. Si può chiamare coincidenza anche se ho un po’ calcato la mano? Se maometto non va alla montagna..

Qual è la tua Twitter bio? Ce la spieghi?

mirco babini su twitter

“Developer & CEO at @sedwebit, young #celiac since ’95, #glutenfree addicted”

La prima parte si spiega autonomamente, è quello che faccio/sono.
La seconda parte è la mia natura, sono celiaco ormai da vent’anni – ma sono sempre giovane!
L’ultima parte è quella più interessante; per natura sono attivo a 360°, ho iniziato quindi a mangiare senza glutine per necessità, ho poi iniziato a fare volontariato per l’Associazione Italiana Celiachia e ancora una volta come freelance, cercando di passare il mio modo (secondo me fin troppo entusiasta) di vivere quest’aspetto dell’alimentazione a chiunque mi chiedesse “ma come fai a essere così tranquillo e sereno? non possiamo fare niente”. That’s not true. Ho anche portato come tesi di laurea il progetto di un nuovo network completamente dedicato all’alimentazione senza glutine che sto sviluppando anziché dormire. Insomma, posso dire che sono addicted?

Ci vedimo lì tra uno speech e una birretta, #glutenfree ovviamente!

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