freelancecamp Marina Romea 2019
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Verso il #Freelancecamp Marina Romea: Antonella Cafaro

Scritto da Silvia il 3 Maggio 2019
Antonella è un'assistente virtuale. Al primo Freelancecamp, viene per conoscere persone interessanti che potrebbero diventare nuovi amici. Ma ahimé, chi le dice delle zanzare?

In poche righe: chi sei, cosa fai e a chi puoi essere utile.

Sono un’assistente virtuale. Aiuto liberi professionisti, freelance, imprenditori, a gestire il dietro le quinte della loro attività, occupandomi di tante mansioni di contorno che portano via tempo ed energie. Così, loro recuperano tempo prezioso da dedicare all’attività principale o alla loro vita e io sono felice perché adoro sentirmi di reale supporto a qualcuno. Aiuto anche aspiranti assistenti virtuali con consulenze di orientamento e mentoring.

Qual è stato il giorno più bello della tua vita da freelance?

La prima volta che ho conosciuto una mia cliente dal vivo, dopo che avevamo collaborato online da più di un anno senza esserci mai incontrate di persona. In quel momento mi sono resa conto di quanto io ami il mio lavoro anche per le infinite opportunità di crescita personale e professionale che mi regala.

Quest’anno al Freelancecamp ci saranno momenti dedicati espressamente a conoscerci meglio; chi vorresti incontrare?

Nuovi amici, professionisti con cui scambiare idee, sogni, preoccupazioni e iniziare un dialogo che porterà sicuramente a un arricchimento personale e professionale.

Hai già partecipato al Freelancecamp?

No, è la prima volta.

Bene! E noi siamo proprio felici di conoscerti.
Da quanto tempo lavori come freelance?

Dal 2013. È stata una mia scelta. Dopo più di vent’anni di lavoro dipendente ho deciso di licenziarmi per avviare la mia attività. Ero alla ricerca di nuove sfide, maggiore motivazione, più flessibilità. No, non tornerei indietro, sono felicissima della mia scelta.

Perché vieni al Freelancecamp?

Per immergermi in un’atmosfera positiva condividendo l’esperienza con persone che capiscono cosa vuol dire essere freelance.

Qual è la cosa migliore che potrebbe accaderti al Freelancecamp? E la peggiore?

La migliore: conoscere persone interessanti che potrebbero diventare nuovi amici, e tornare a casa con più informazioni, consapevolezze e nuovi progetti a cui lavorare. La peggiore: le zanzare..

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