freelancecamp Roma 2020

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Gente del Freelancecamp: Maria Elena Marras

Scritto da Agnese Iannone il 15 Ottobre 2020
Maria Elena si occupa di Digital Copywriting e Business Writing, in particolare aiuta le piccole imprese a diventare grandi. Ama i gatti, porta nel cuore la sua Sardegna (nonostante siano anni che vive a Roma) e, per lei, il Freelancecamp è una tappa fissa.

In poche righe: chi sei, cosa fai e a chi puoi essere utile.

Aiuto i piccoli business a farsi brand, a trovare la propria voce e portare nel mondo il loro pezzetto di cambiamento, con le parole e la strategia più sostenibile. Potevo dire che sul biglietto da visita ho scritto copywriter, ma non so se si è capito che i titoli secchi mi stanno stretti. Sono una donna che vive da 10 anni a Roma, col sogno di tornare a lasciare impronte nell’isola che le ha dato i natali, cioè la Sardegna. Una donna che ama i gatti, ascoltare tonnellate di musica, nuotare in mare aperto, camminare per km e km e la pizza bianca. Coi fichi. O anche senza, basta che sia pizza bianca.

Che conseguenze ha avuto e sta avendo l’emergenza Covid-19 sul tuo lavoro?

Ha sconvolto il mio modello di business. Dopo il primissimo periodo in cui ho lavorato tanto per chiudere lavori pre-Covid, si è fermato tutto e ho approfittato per trasportare la mia attività del tutto online. Sono ancora mesi di gran lavoro per dare alla mia offerta una forma davvero congeniale ai bisogni del mio target e a ciò che voglio portare nel mio lavoro.

Hai cambiato qualcosa nel tuo modo di lavorare dopo l’esperienza del lockdown?

Molti più incontri via Zoom, Skype, Hangouts, Meet… li ho fatti tutti! E una visione aggiornata del mio business, come dicevo sopra. Lavoravo da casa anche prima, in realtà, perciò in questo ambito è cambiato molto poco.

Hai già partecipato al Freelancecamp?

Sì.

Scegli una canzone che per te rappresenta lo spirito del freelance.

Ne ho scelto una dopo una luuuuunga indecisione: It’s in Our Hands, di Björk, perché essere freelance e liberi professionisti significa avere la possibilità di decidere come vogliamo lavorare. Il che è ansiogeno, ma anche molto gratificante.

Oltre alle novità di quest’anno (Networking Corner, Membership, Freelancecamping, Zoomclub), c’è qualcosa che potremmo fare per la community?

Voto 10 per tutte le attività!

C’è un talk del Freelancecamp che ti ha insegnato qualcosa di utile?

Tanti, ma cito quello di Valentina Di Michele a Marina Romea 2020, che purtroppo ho visto solo su YouTube. Per chi fa il mio mestiere, pensare alle emozioni di chi legge o, in generale, sta dall’altra parte della comunicazione che facciamo, è fondamentale e Valentina è una maestra in questo ambito.

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