Chi sei, cosa fai, a chi puoi essere utile?
Sono una coach e una trainer specializzata in comunicazione e negoziazione: do alle persone gli strumenti per ottenere quello che vogliono con meno stress possibile.
Un mio guilty pleasure professionale è supportare le persone che prendono il coraggio di chiedere l’aumento e/o reclamare il proprio giusto ruolo in azienda.
Se dovessi scegliere la tua “storia di successo” che ti è più cara, cosa racconteresti?
Essere riuscita a trovare il fil rouge dei miei molti interessi dopo una vita a sentirmi dire “fai troppe cose”. Ho capito che ne faccio una: mappo i confini entro cui si muovono le persone e li rimodello insieme a loro in modo che siano più funzionali alla loro vita.
E quella che vorresti raccontare fra un anno, perché ancora non ce l’hai fatta ma ci stai lavorando?
Un mega progetto con cui vorrei spingere più persone possibile a chiedersi “ma questo è veramente l’unico modo di fare le cose?”.
Da 1 a 5, quanto sei soddisfattə del tuo lavoro dal punto di vista economico, di gestione del tempo, relazioni umane?
Punto di vista economico: 3/5
Gestione dei tempi di vita e di lavoro: 4/5
Relazioni umane: 5/5
Qual è, per te, l’aspetto migliore dell’essere freelance? E l’aspetto peggiore?
L’aspetto migliore è poter scegliere le persone con cui lavorare e i progetti da fare insieme, ci si arriva a fatica ma alla fine ci si riesce.
L’aspetto peggiore sono gli F24.
Metti che facciamo una banca del tempo dei freelance: cosa offri e cosa cerchi?
Offro ascolto e qualche buona strategia per uscire dai pantani in cui ci sembra di esserci cacciati da troppo tempo.
Cerco qualcuno che segua il mio business plan e ogni tanto mi rassicuri sul fatto che non finirò sotto un ponte.
Quella volta che. Ti sei mai trovatə in una situazione in cui i tuoi valori professionali erano in conflitto con le aspettative del cliente? Come è andata?
Mi ci si sono trovata molte volte, è finita che ho imparato che quando qualcosa non quadra dall’inizio meglio dedicare tempo ed energie altrove: non è vero che una fattura vale solo l’importo che c’è riportato sopra.
Tizio, Caia e Francə sono al loro primo Freelancecamp. Cosa si devono aspettare?
Dimentica i contesti di networking a cui sei abituatə e preparati a una scampagnata tra amicɜ molto interessantɜ con cui parlerai di molte cose e che non vedrai l’ora di ritrovare l’anno prossimo.
Consiglia a Tizio, Caia e Francə un talk imperdibile degli anni passati.
Per il 2023 Fabiana Palu e Sara Cremaschi perché sono persone che adoro e professioniste di grande valore.
Ricordi perché hai partecipato la prima volta? Cosa cercavi?
Ho partecipato perché tante persone mi hanno detto che non avrei dovuto perdermelo… e avevano ragione!

