freelancecamp Roma 2020
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Gente del Freelancecamp: Livia Piredda

Scritto da Tamara Viola il 24 Settembre 2020
Da Account Executive e Project/Event manager a Social Media Manager freelance: Livia ha fatto il grande salto ed è approdata nel mondo del lavoro in proprio. È al suo primo Freelancecamp: su le mani!

In poche righe: chi sei, cosa fai e a chi puoi essere utile.

Dopo un passato da Account Executive e Project/Event manager, finalmente, sono sbarcata nel mondo che tanto desideravo: il Social Media Marketing. Da sei mesi sono così diventata una Social Media Manager freelance. In sintesi, gestisco i social network delle aziende, dallo studio della strategia di comunicazione alla creazione dei contenuti sotto il profilo grafico e testuale, per arrivare all’impostazione e ottimizzazione di campagne Facebook ADS. Non nego che la parte che più mi diverte è soprattutto quella grafica. Non avendo avuto esperienza diretta in agenzia, ho sempre studiato e approfondito la materia in autonomia. E continuo a farlo frequentando corsi online e seguendo gli aggiornamenti.

Da quanto tempo lavori come freelance? È stata una tua scelta o un obbligo? Torneresti indietro?

Da 6 mesi, e sì, è stata una scelta dovuta a un motivo ben preciso: per quattro anni ho lavorato sodo mentre mi sfruttavano psicologicamente ed economicamente. Un bel giorno ho detto “Basta!”: se devo lavorare duramente lo faccio solo per me e per quello che realmente mi piace. Ho deciso quindi di rischiare e mettermi in proprio essendo ben cosciente dei pro ma soprattutto dei contro che stavo per affrontare. Direi che, nonostante tutto, non tornerei più indietro. La libertà di gestire in autonomia il lavoro e il tempo a mia disposizione è impagabile.

Che conseguenze ha avuto e sta avendo l’emergenza Covid-19 sul tuo lavoro?

Sul mio lavoro attuale fortunatamente nessuna conseguenza. L’emergenza Covid-19 è arrivata proprio nel momento in cui stavo passando dal mio vecchio lavoro come Event Manager a quello di Social Media Manager. Anzi, durante quel periodo, non dovendo andare in agenzia, ho avuto modo di iniziare a lavorare attivamente come freelance. Attualmente gestisco due clienti, uno dei quali ha confermato la collaborazione proprio in quel periodo.

C’è qualcosa che hai cambiato nel tuo modo di lavorare dopo l’esperienza del lockdown?

Se rapportato al mio precedente lavoro in agenzia, direi di sì. Ora lavoro in smart working comodamente da casa e non cambierei questa condizione per niente al mondo.

Hai già partecipato al Freelancecamp?

No.

Perché parteciperai a questa edizione del Freelancecamp? Come ci hai conosciuto? Cosa ti aspetti?

Mi ha proposto di partecipare una cara amica nonché collega e ho trovato interessante e motivante la possibilità di incontrare persone con cui confrontarmi, da cui imparare e, perché no, far nascere delle collaborazioni.

Scegli una canzone che per te rappresenta lo spirito del freelance. Perché hai scelto proprio questa?

John Bon Jovi – It’s my life. La vita da freelance è un po’ rock, con i suoi alti e bassi. Ed è proprio questo che la rende eccitante! Perché alla fine per quanto il domani sia difficile, la fortuna non ci guidi e dobbiamo cavarcela da soli, it’s always our life.

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