freelancecamp Lecce 2018
Condividi su

Verso il #Freelancecamp Lecce: Roberta Di Pilato

Scritto da Silvia il 22 giugno 2018
Roberta è psicologa del lavoro, recuiter, head hunter. Viene al Freelancecamp convinta dal passaparola di una collega (le cose che ci fanno felici).

Che lavoro fai?

Sono Psicologa del lavoro. Mi occupo principalmente di recruitment e head hunting collaborando (da Roma) con una società di Vicenza. Per un’agenzia per il lavoro invece seguo il programma Garanzia Giovani e incontro i ragazzi iscritti per fare orientamento professionale.

Lavori da freelance?

Si, rigorosamente! Io vivo vicino Roma e immaginare di fare ogni giorno 3 ore tra andata e ritorno nel traffico… oppure di essere vincolata al cartellino da timbrare… un incubo!

Lavorare da freelance è stato (ed è) un obbligo o una scelta?

Super scelta. Ho trovato la mia strada, senza dubbio. Ho sempre pensato di voler lavorare in autonomia dopo qualche anno di esperienza in azienda. Una serie di fattori che sono coincisi ha solo accelerato la decisione, circa 8 anni fa. Uno di questi fattori è stata la nascita di mio figlio: non avrei mai parcheggiato mio figlio dai nonni o con le baby sitter tutto il giorno e allora mi sono organizzata in modo da poter essere presente nella sua vita.
Per me è stato un netto miglioramento della qualità della vita. Bisogna solo saper regolamentare un po’ il proprio tempo, per il resto non cambierei assolutamente!

Da 1 a 10, quanto ti soddisfa il tuo lavoro per quel che riguarda:

  • Aspetti economici: 8
  • Gestione dei tempi di vita e di lavoro: 9
  • Relazioni umane: 8.

Come ti vedi fra 5 anni? E fra 20?

Avrò fatto quel che avrò sentito di fare e so che avrò fatto tutto il possibile nelle mie possibilità.
Progressivamente sto riprendendo più “spazio mentale” perché mio figlio cresce, sono sicura che avrò fatto in modo di evolvermi.

Tra 20 anni avrò 57 anni, spero non troppo flaccida! Ho idee lavorative ma sono scaramantica su queste cose :-).

Perché vieni al Freelancecamp Lecce?

Mi è stato consigliato da una collega che credo sia la fan numero uno del FreelanceCamp. Mi ero iscritta anche l’anno scorso a Roma, ma quel giorno ci fu una bella sorpresa: un bello SCIOPERONE h 24 dei mezzi che coincise con una totale non disponibilità di nessun essere vivente sulla terra a portare o prendere mio figlio da scuola, oltre al fatto che andare in centro a Roma in auto è un suicidio.

Quando ho sentito della tappa di Lecce mi sono subito iscritta… cosi unisco l’utile al dilettevole, ogni occasione è buona per andare nella mia amata terra di origine!

E ora, giochiamo un po’.

  • Che libro non può mancare nella biblioteca dei freelance? L’arte della guerra per donne” di Chin Ning Chu. Il mio lavoro consiste nel capire le persone e la lettura è uno strumento immenso per conoscere e per verificare quanto siamo tutti diversi ma anche tutti uguali in alcune dinamiche di pensiero.
  • Quando viaggi per lavoro, cosa non può mancare nel tuo bagaglio a mano? Un libro! E poi ovviamente il telefono, l’agenda (si sono arcaica ma almeno l’agenda lasciatemela cartacea!), una felpa anche con 40° visto che sui mezzi l’aria condizionata sembra la simulazione del polo nord.
  • Quale app vorresti cancellare dal tuo smartphone? Nessuna, ho solo quelle che mi servono. In realtà le app mi si stanno progressivamente cancellando da sole: ha iniziato amazon, poi zalando (quello fu un duro colpo) e ora facebook. Mi sa che è arrivato il momento di cambiare il mio windows phone????

LinkedIn

Newsletter

stiamo salvando i tuoi dati…