freelancecamp Marina Romea 2020

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Gente del Freelancecamp: Katia Donato

Scritto da Silvia Versari il 7 Settembre 2020
Katia è una consulente di comunicazione. Frequenta il Freelancecamp da molte edizioni, se incroci il suo sguardo profondo e curioso, la riconosci subito.

In poche righe: chi sei, cosa fai e a chi puoi essere utile.

Sono un architetto mancato che continua ad appassionarsi all’organizzazione degli spazi e soffre di una specie di ossessione per tutto quello che ruota attorno al (gigantesco e ahimè irrisolvibile) tema della comunicazione. Ho praticato con alterne fortune e scarsi successi il mondo della grafica, dell’impaginazione e della gestione di contenuti, ma da qualche tempo mi occupo soprattutto di siti internet, con qualche puntatina nel social media management e nell’email marketing. Il mio lavoro si rivolge a professionisti, piccoli imprenditori, artisti e artigiani: cerco di dare forma alle loro idee, descrivere le loro attività e interpretare le loro identità, riordinando e organizzando segni, parole e immagini.

Che conseguenze ha avuto e sta avendo l’emergenza Covid-19 sul tuo lavoro?

Breve storia triste: ho lavorato di più… e incassato di meno, non solo perché l’organizzazione non è il mio forte (ahem, leggetelo come un eufemismo), ma anche a causa della giungla burocratica in cui sono incastrata trovandomi in condizione di “slash-worker”, che cerca di mettere d’accordo l’attività da freelance con una collaborazione da dipendente. 

Hai già partecipato al Freelancecamp?

Sì.

Scegli una canzone che per te rappresenta lo spirito del freelance.

Anche in risposta a questa domanda avrei un lungo elenco; ne estraggo questa, che mi sembra renda bene l’idea del peso che spesso noi freelance ci portiamo addosso, e dal quale però è possibile liberarsi esercitando alcune arti magiche – in cui giocoforza ci stiamo specializzando: riprogettazione & flessibilità, antifragilità & resilienza, condivisione & collaborazione, empatia & solidarietà…e auspicando il contributo di un po’ di sano “Fattore C” che non guasta mai.

Oltre alle novità di quest’anno (Networking Corner, Membership, Freelancecamping, Zoomclub), c’è qualcosa che potremmo fare per la community?

Direi che fate già più del vostro dovere, non potrei chiedere di più ;)

C’è un talk del Freelancecamp che ti ha insegnato qualcosa di utile?

È una scelta difficile, ma se proprio devo restringere il campo opto senz’altro per il talk di Barbara Pederzini che ho avuto il piacere d’ascoltare a Marina Romea nel 2018. Il video non esiste, e lei stessa ci spiega perché qui, ma spero che anche le slide possano trasmettere almeno un’idea dell’intensità del suo racconto e dell’emozione che aleggiava nell’aria quel pomeriggio. Le sono ancora grata per aver condiviso un’esperienza dolorosa con intelligenza e ironia, riuscendo a trasmettere energia e positività. Credo possa essere davvero una “lezione” utile per tutti.

Il suo sito

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