freelancecamp Freelancecamp Veneto 2026
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Intervista a Eriola Seferi di Banca Etica

Scritto da Miriam il 21 Maggio 2026
Banca Etica ospita la terza edizione del Freelancecamp Veneto 2026 e ci supporta anche quest'anno. In questa intervista abbiamo chiesto a Eriola Seferi del team Cultura, Mutualità e Comunicazione della banca.

“Buongiorno Eriola, presentati brevemente.”

Il mio percorso nasce dall’economia e si consolida con un Master in Digital Entrepreneurship, che mi ha introdotta nel mondo della trasformazione digitale, dove opero da otto anni. Nella trasformazione la tecnologia è solo una parte della storia: gran parte del lavoro si gioca sulla facilitazione di team in progetti complessi, nel far dialogare persone con visioni e competenze diverse.

Oggi faccio parte del team Cultura, Mutualità e Comunicazione di Banca Etica. Ci occupiamo della comunicazione e user experience su tutti i canali dell’istituto, con un obiettivo chiaro: rendere i nostri valori distintivi e coerenti in ogni punto di contatto.
Ho scelto Banca Etica perché ne condivido i valori e credo fortemente in una finanza che si ponga concretamente al servizio delle persone. 

Fuori dal lavoro mi trovi su un sentiero di montagna o a cercare i tacos più piccanti della città. 

“Comincio proponendoti il gioco con le parole che abbiamo proposto anche alle persone che verranno al Freelancecamp di Padova il 22 maggio. Partendo dalla parola STRU-MEN-TI, raccontaci tre cose di te. Stru- come…”

STRU- come struttura agile: nei progetti complessi, come nella routine di tutti i giorni, avere un metodo flessibile è fondamentale. Per me significa avere una guida e lasciare che siano i tool digitali a gestire la complessità. 

MEN- come mentalità da “assessment”: chi lavora con me conosce le mie frasi tipiche: “Ma esiste un assessment?” o “Facciamo un assessment!“. Prima di agire, serve fare un passo indietro per mappare cosa c’è da fare, le dipendenze e di chi abbiamo bisogno. Pianificare prima evita di schiantarsi dopo. 

TI- come time management: conosciamo tutti la regola dell’80/20: l’80% dei risultati arriva dal 20% delle azioni. Organizzarsi serve a difendere quel 20% dalle urgenze. Il lunedì mattina per me è il momento dedicato a questo. 

“Il tema di questa edizione del Freelancecamp è, appunto, “Strumenti”. Quali sono i top 5 strumenti tecnologici che ti aiutano davvero nel tuo lavoro quotidiano? Ci sono strumenti che avete scelto di non adottare per ragioni etiche?”

Lavorando in un team distribuito, la mia necessità primaria è l’asincronia, quindi scelgo tool che facilitino la collaborazione. Il mio kit essenziale comprende le lavagne digitali per co-progettare, i sistemi kanban per tracciare gli sviluppi dei progetti e le repository per condividere i documenti. 

Sul fronte etico, la scelta è culturale: rifiutiamo i tool di monitoraggio invasivo. Gli strumenti devono supportare le persone, non controllarle. Valorizziamo soluzioni basate sulla fiducia, che tutelano la privacy ed evitano monopoli lontani dalla nostra visione di bene comune. 

“Hai una tecnica personale di organizzazione o decision making che consigli?”

Mah, difficile dare un consiglio valido per tutti… Posso condividere questo: divido i compiti tra quelli che gestisco da sola e quelli che richiedono un feedback esterno per essere chiusi. Inizio la giornata avviando le attività che dipendono da altri. Così, mentre aspetto i loro riscontri, posso concentrarmi a mente libera su quello che devo fare in autonomia. 

“Secondo te, qual è lo strumento più sottovalutato oggi nelle aziende/organizzazioni?”

Probabilmente il task manager. È uno strumento fondamentale perché definisce l’accountability, tiene traccia del progress dei progetti e permette di lavorare in asincrono, evitandoci così mille email di aggiornamento. 

“Risposta secca. Intelligenza Artificiale generativa: Sì o no?”

“Quali strumenti mette a disposizione Banca Etica per agevolare liberi professionisti e organizzazioni?”

Abbiamo sviluppato soluzioni specifiche basate sulle reali esigenze di chi lavora. Per i liberi professionisti e i freelance proponiamo conti dedicati con accesso a un’area clienti per la gestione online delle operazioni bancarie e la consultazione del conto, oltre alla possibilità di attivare carte di debito e di credito per le spese quotidiane e soluzioni POS per l’accettazione dei pagamenti. L’obiettivo è semplificare la gestione finanziaria e ottimizzare i costi. 

Per le organizzazioni e il Terzo Settore, l’offerta si amplia con strumenti avanzati per la gestione degli incassi, l’accesso a finanziamenti dedicati ai progetti di impatto sociale e il supporto per campagne di raccolta fondi e crowdfunding.

L’obiettivo è fornire strumenti operativi accessibili e completi, con la garanzia che la liquidità depositata venga utilizzata esclusivamente per finanziare l’economia sociale, la cooperazione e la tutela ambientale.

Grazie Eriola, ci vediamo venerdì 22 maggio a Padova. 

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