freelancecamp Online International 2022
Foto di Gabriele Mastrapasqua.

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Gabriele Mastrapasqua: sviluppatore fullstack pronto per l’internazionalizzazione

Scritto da Silvia Versari il 30 Novembre 2022
Gabriele è uno sviluppatore, freelance da pochissimo. Ha già lavorato da dipendente con clienti esteri, ma ora che è freelance si sente proprio pronto per lavorare con tutto il mondo.

Chi sei, cosa fai e a chi puoi essere utile?

Sono freelance da questo gennaio 2022.
Sono uno sviluppatore fullstack e lavoro su frontend e backend con tecnologie moderne nel mondo javascript/typescript. Mi piace sopratutto aiutare le aziende a fare bootstrap di prodotti digitali innovativi o lavorare con team in progetti esistenti.

Una cosa che in cui sei bravo e una che vuoi migliorare nella tua gestione del cliente o del lavoro da freelance?

Sono bravo a rapportarmi con il cliente e cercare una soluzione economica in termini di tempi e costi. Vorrei migliorare le mie skills e tariffe, e so che molte realtà oltre all’Italia sono davvero interessanti. Vorrei quindi lavorare con clienti esteri e superare per prima cosa la paura illogica di parlarci.
Anche se ho lavorato qualche anno fa con colleghi o clienti stranieri, ho sempre il timore di non farmi capire bene.

Quanto ti soddisfa il tuo lavoro per guadagno, bilanciamento tempo e lavoro, relazioni umane?

Questionario soddisfazione di Gabriele Mastrapasqua.
  • gli aspetti economici: 3 su 5.
  • la gestione dei tempi di vita e di lavoro: 3 su 5.
  • le relazioni umane: 5 su 5.

È il mio primo anno da freelance e ho fatto molte conoscenze belle e interessanti, però a livello economico trovo molte realtà italiane (aziende dirette, agenzie, software house…) che tendono a chiedere sempre uno sconto sulla tariffa richiesta, ma solo dopo diversi meeting e molto tempo dedicato a “conoscersi”.
Per quel poco che ho visto all’estero invece c’è una velocità differente, si arriva al punto subito, spesso pubblicano i rate, le ral… È una linea guida ma in Italia questa è una pratica molto poco diffusa, penso utilizzata per giocare sul prezzo in fase di colloquio. E anche a livello tariffario parliamo di cifre molto diverse.

Coniuge e buoi dei paesi tuoi? Hai fatto esperienze all’estero di studio o di lavoro?

In passato ho lavorato in una startup dove avevamo una trentina di clienti tra USA, Gran Bretagna, Svezia e India ma lavoravamo da Milano. Facevo call di demo del prodotto e assistenza su di esso, oltre che svilupparlo con il team.
Come freelance vorrei approcciarmi a clienti esteri, sopratutto aziende o agenzie medio-grandi, per poter prendere dei lavori di consulenza.

Ti piacerebbe lavorare con l’estero? Cosa ti attira e cosa ti respinge?

Si, vorrei lavorare con clienti diretti esteri, ma mi sono sempre “bloccato” in primis a livello fiscale perché non capivo/sapevo come muovermi (ho poi imparato come essere a norma), poi per paura di non essere compreso e di impappinarmi nei discorsi.
A volte mi accade, ma riesco a farmi capire il più delle volte!

Che tipo sei?

Risposta di Gabriele Mastrapasqua alla domanda che tipo sei.

Mi piace l’idea di avventura e scoperta di cose nuove.
Penso che da freelance sia necessario avere questo mindset e pensare anche che molti lavori (soprattutto nel mondo informatico o dei knowledge workers) siano “nel mondo”: là fuori ci sono magari molte realtà davvero interessanti che potrebbero anche dare una svolta decisiva alla carriera di freelance, nonché alla qualità della tua vita.
Soprattutto noi italiani dovremmo sempre mantenere quell’idea di scoperta e ricerca, che è sempre stata una nostra caratteristica nel passato, per cercar fortuna laddove non tutti guardano.

Nel Freelancecamp International che vorrei c’è un talk che parla di…

Ho visto la scaletta e ci sono almeno 2/3 talk che avrei davvero voluto ascoltare, oltre a tutti gli altri molto interessanti!
Quindi direi che sono super soddisfatto e non chiederei nulla di diverso!

Hai già partecipato al Freelancecamp?

No, è la prima volta.
Seguo Freelancecamp da ormai 1 anno su Youtube, e avevo l’idea di iscrivermi al Club da molto tempo. Poi per caso ho visto nelle mie to do list di dovermi iscrivere e, vedendo che c’era un talk su molte tematiche che mi stanno a cuore come il rapporto con clienti esteri ecc, mi sono subito iscritto!

Sei freelance? Scelta o obbligo?

Lavoro da gennaio di quest’anno come freelance, anche se lavoro da circa 15 anni nello stesso settore di consulenza IT. Ho deciso di farlo per avere un cambio di rotta, erano molti anni che avrei voluto imparare sulla mia pelle cosa serve e come ci si deve muovere avendo clienti propri.
La mia idea di entrare nel mondo freelance non è legata solo a fare consulenza per aziende (e quindi fare quasi lo stesso lavoro che facevo prima da dipendente anche se con modalità differenti), ma mi piacerebbe anche creare prodotti miei (stile saas) piccoli e autogestiti, e mi sto informando anche per poter essere in regola per fare questo.
L’unico rammarico è che, se potessi tornare indietro, l’avrei fatto prima e probabilmente oggi sarei freelance ma in un altro paese (la burocrazia qui è davvero assurda).

Scegli una canzone e dedicala a unə freelancecampista (anche a qualcunə che non conosci ma che vorresti conoscere!).

Heroes” di Bowie fatta dai Motörhead. Vorrei dedicarla a Fiorella Madè, per il suo talk su Estonia e creazione di azienda li, perché lei è una una mia eroina nel parlare di questo argomento!

Trovi Gabriele qui:

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