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Giulia Tosato

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Verso il #freelacecamp: Giulia Tosato

Scritto da Silvia il 13 Luglio 2016
Giulia (@giuliatosato) è una consulente freelance, dice che l'anno scorso il freelancecamp le ha dato tanto, e quest'anno torna per rimettere in circolo un po' di belle energie


Che lavoro fai?

Oggi sono la responsabile della comunicazione di una azienda. Lavoro come consulente freelance, ma sono impegnata su questo progetto quasi a tempo pieno. Oltre a impostare le strategie, mi occupo della parte operativa. Quindi per esempio sto lavorando al nuovo sito, mi occupo di mail marketing, coordino le attività promozionali/commerciali.
Seguo anche i canali social, scrivo contenuti, realizzo materiali grafici. Insomma, faccio tante cose, forse troppe! Un po’ perché mi piace mettere le mani in pasta, un po’ perché generalmente lavoro su piccoli progetti, con budget (va da sé) limitati.
E poi, per passione, partecipo alla community italiana di WordPress: organizzo il WP Meetup di Verona, aiuto altre persone a far partire altri Meetup locali, sono editor di it.wordpress.org.

Lavorare da freelance è stato (ed è) un obbligo o una scelta?

Una scelta! Forse un po’ affrettata: se tornassi indietro lo rifarei, ma mi prenderei il tempo per prepararmi meglio.
Amo questa libertà, anche se comporta qualche svantaggio. Il mio bicchiere è mezzo pieno :)

Da 1 a 10, quanto ti soddisfa il tuo lavoro per quel che riguarda:

  • Aspetti economici: 5 :(
  • Gestione dei tempi di vita e di lavoro: 7 :)
  • Relazioni umane: 10 :D

Cosa vuoi fare da grande?

In ordine sparso: continuare a fare la consulente – anzi, la digital strategist, studiare php css e java, fare pace con i numeri e l’analisi dei dati, capire cos’è una REST API e come funzionano le AdWords, partecipare all’organizzazione di un WordCamp Europe in Italia, lavorare meno e meglio, trovare (un po’ di) tranquillità economica, non lavorare in uno stesso ufficio più di due giorni a settimana, studiare tanto e insegnare di più… posso continuare?

Ti ho conosciuta l’anno scorso proprio al camp e, te lo dico, non mi aspettavo che quest’anno ci proponessi uno speech. Di cosa ci parlerai in “Di camp in camp”?

Vorrei parlare della WordPress community italiana, raccontando come la mia vita (professionale, ma non solo) è cambiata da un camp all’altro, dal FreelanceCamp al WordCamp.
Non ho niente da insegnare, ma ho una storia da raccontare. La storia di come, in pochi mesi, ho scoperto non solo il valore del networking (lo sappiamo già tutti, che da soli non si va da nessuna parte…), ma la bellezza di far parte di una community.
Vorrei raccontare come ci sono arrivata e cosa ho scoperto, di me stessa e degli altri: perché credo che qualcuno ci si possa ritrovare.

Ho voglia di condividere e di rimettere in gioco queste energie che ho raccolto, perché possano alimentare altre persone: perché ho avuto tanto, tantissimo dalle persone attorno a me in questi mesi (senza che molti nemmeno lo sapessero) e vorrei poter restituire, far girare. Vorrei raccontare cos’è la community open source, perché è bello farne parte, come partecipare.

La mia è una storia ancora in divenire, di qui a settembre succederanno altre cose; e anche il mio speech è ancora da costruire e il titolo è migliorabile :). E solo per dirne una, capisco la tua sorpresa: io stessa lo scorso maggio mai mai mai avrei immaginato di ritrovarmi oggi a voler parlare, voler condividere, volerci mettere la faccia. Così questo speech è anche un modo di dire: si può fare.

LinkedIn * Twitter * WP Meetup Verona

Foto Luca Sartoni

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