Chi sei, cosa fai, a chi puoi essere utile?
Da quasi 20 anni lavoro nel mondo del digital design. Sono designer di formazione, ma oggi mi occupo molto più di strategia, sebbene ogni tanto mi scappi un sito o un’app.
Dal 2024 ho lanciato Incredible Studio, il mio progetto imprenditoriale che si occupa di progettare esperienze. Il focus è nella customer experience, ma il punto di partenza è il branding e quello di arrivo la progettazione di prodotti digitali e servizi innovativi.
Inoltre, sono facilitatore e formatore di Design Sprint e di Design Thinking. Credo molto nel lavoro in co-design e la mia sfida è quella di riuscire a convincere le aziende a diventare più customer-centriche.
A chi posso essere utile? Mi piace tantissimo collaborare con altri professionisti. Credo molto nel lavoro di squadra per portare competenze di alto livello nei progetti. Posso aiutarti su progetti in cui è richiesta un’attenzione dal punto di vista strategico, posso progettare siti e app o organizzare workshop di co-design con le aziende.
Se poi ti interessa imparare il Design Sprint e Design Thinking, fammi sapere.
Ci darai un assaggio con il tuo talk, giusto?
Sì, con “Come una barchetta e un’ora di tempo possono risolvere un problema” comprimerò un workshop di 1 ora in 20 minuti, per dimostrare l’efficacia del Design Thinking e dare uno strumento pratico da utilizzare con i propri clienti e con se stessi.
Se dovessi scegliere la tua “storia di successo” che ti è più cara, cosa racconteresti?
Sicuramente quando ho deciso di trasferirmi in UK. Inizialmente sono partito per giocare a rugby per un campionato, alla fine mi sono fermato 7 anni. In quegli anni ho studiato e trovato la mia strada professionale, oltre che visto come funziona il mondo fuori dall’Italia.
E quella che vorresti raccontare fra un anno, perché ancora non ce l’hai fatta ma ci stai lavorando?
Essere riuscito a far decollare il mio progetto Incredible.
Da 1 a 5, quanto sei soddisfattə del tuo lavoro dal punto di vista economico, di gestione del tempo, relazioni umane?
Punto di vista economico: 4/5
Gestione dei tempi di vita e di lavoro: 4/5
Relazioni umane: 5/5
Qual è, per te, l’aspetto migliore dell’essere freelance? E l’aspetto peggiore?
L’aspetto migliore è quello di essere io stesso responsabile per come vengono fatte le cose.
Il peggiore è la necessità che sento, a volte, di avere persone intorno per una chiacchiera o un confronto.
Metti che facciamo una banca del tempo dei freelance: cosa offri e cosa cerchi?
Posso portare la mia esperienza a chi è all’inizio della carriera di web design: sia lato progettualità, che sviluppo del business.
Cerco confronto con chi ha esperienza lato imprenditoriale e vendite.
Quella volta che. Ti sei mai trovatə in una situazione in cui i tuoi valori professionali erano in conflitto con le aspettative del cliente? Come è andata?
Fino a fine 2023 ho lavorato principalmente con un’agenzia di comunicazione. Me ne sono andato proprio perché i valori e la modalità di lavoro erano molto distanti dalle mie. Sono contento di aver fatto questa scelta perché sui valori non voglio più scendere a compromessi.
Lavori come freelance? Obbligo o scelta?
È stato un obbligo, dopo che un’agenzia in cui lavoravo ha avuto delle difficoltà. Non tornerei mai indietro. Non voglio lavorare per altri.
Perché partecipi a questa edizione del Freelancecamp? Cosa ti aspetti?
Spero di riuscire a conoscere tanti professionisti. Credo molto nella contaminazione e nella condivisione di esperienze. Sono un po’ introverso, quindi se mi vedete da solo, passate pure a salutarmi :)
Scegli una canzone e dedicala a unə freelancecampista (anche a qualcunə che non conosci ma che vorresti conoscere!). Perché hai scelto proprio questa?
Dedico questa canzone a tutti noi perché noi freelance siamo tutti un po’ Acrobati.
Disobbedire alla gravità
Non credo che sia grave
Non credo che sia grave
Non puoi chiamarla libertà
Finché non rischi di cadere.

