freelancecamp Roma 2020

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Gente del Freelancecamp: Tamara Viola

Scritto da Silvia Versari il 1 Ottobre 2020
Tamara è una Beauty Digital Strategist e la persona più "aggraziata" che io conosca. Ha tante doti, che applica in campi diversi: come consulente nel digitale, come Beauty Consultant, e anche come angelo custode di una compagnia teatrale. E da quest'anno anche al Freelancecamp Roma, come membro dello staff.

In poche righe: chi sei, cosa fai e a chi puoi essere utile.

Sono una Beauty Digital Strategist: aiuto piccole aziende del settore della bellezza a definire e lanciare online i loro messaggi. Lo scorso anno ho frequentato un corso per diventare ufficialmente truccatrice. Adesso io stessa insegno alle donne a tirare fuori la Beyoncé che alberga silente dentro di loro con il mio progetto #TruccoAggraziato. Collaboro periodicamente anche con la compagnia teatrale di RezzaMastrella: per loro gioco il ruolo di Mister Wolf, risolvo problemi. Insomma, perché scegliere solo un’attività quando ho numerosi talenti che posso mettere a frutto? :)

Che conseguenze ha avuto e sta avendo l’emergenza Covid-19 sul tuo lavoro? 

Per quanto riguarda il lavoro di comunicazione poche. Alcune collaborazioni, specie con piccole attività, si sono interrotte per un motivo molto semplice: era diventato per loro impossibile pagarmi. I corsi di make up, le consulenze personalizzate e le sedute di trucco in presenza, invece, ho dovuto interromperle del tutto. Anche le spose: no matrimoni, no make up. La situazione in questo momento è migliorata, per fortuna.

Hai cambiato qualcosa nel tuo modo di lavorare dopo l’esperienza del lockdown?

Ho dovuto riadattare gli spazi che prima occupavo da sola: anche l’azienda per cui lavora il mio compagno ha attivato lo smartworking e ci siamo ritrovati a dividere la stessa stanza. Non proprio divertente, diciamo, specie quando le call di entrambi si sovrapponevano. Ora però so che riesco a lavorare e concentrarmi anche se c’è qualcun altro che blatera di server, switch e cloud computing.

Hai già partecipato al Freelancecamp?

Sì.

Quest’anno sei anche nel team dell’organizzazione locale del Freelancecamp, che effetto ti fa passare dall’altra parte?

Mi diverte molto l’idea di essere dietro le quinte di un evento così interessante. Sto imparando un sacco di cose nuove (e sto facendo pure un sacco di errori) ma è questo il bello, no?
La FC Squad è fortissima e mi ha permesso di conoscere meglio persone con le quali ero già in contatto. Sono contenta di aver avuto questa opportunità (Silvia, I love you).

Oltre alle novità di quest’anno (Networking Corner, Membership, Freelancecamping, Zoomclub), c’è qualcosa che potremmo fare per la community?

State facendo un lavoro eccellente, nulla da aggiungere!

C’è un talk del Freelancecamp che ti ha insegnato qualcosa di utile? Perché pensi che chi non l’ha visto dovrebbe proprio vederlo?

Nicola BonoraFallire è un po’ morire e un po’ no“, perché da freelance conviviamo con l’incertezza e con la paura di non riuscire a ottenere risultati con il nostro lavoro. Nicola spiega bene che non c’è successo senza fallimento e penso possa essere utile a tutti noi.

Scegli una canzone che per te rappresenta lo spirito del freelance. Perché hai scelto proprio questa?

Firestarter dei Prodigy, perché da freelance è esattamente così mi sento: un detonatore, piccolo ma molto potente.

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