freelancecamp Freelancecamp 2014

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Verso il #freelancecamp:
Elena Cattaneo

Scritto da Alessandra Farabegoli il 12 Marzo 2014
Con questa intervista a Elena Cattaneo inauguriamo la serie di post sui freelance che hanno partecipato e parteciperanno al Freelancecamp

Molti pensano che fare i freelance sia un ripiego, magari perché non si trova lavoro, altri che sia una missione. Tu come ti poni?

Fare la freelance è il mio nuovo modo di lavorare. In verità corrisponde in pieno al mio modo intimo di relazionarmi con il lavoro.
Solo ora, infatti, mi rendo conto che ero, mi muovevo, agivo e pensavo da freelance anche quando ero impiegata in azienda. E sostenere questa doppia natura è stato faticoso.

Trovaci un’immagine che rappresenta per te il freelancismo

Pina Bausch dancer

Le immagini che ho scelto sono tratte da uno spettacolo di danza di Pina Bausch e rappresentano la sensazione di leggerezza e libertà (oltre che di energia, impegno, sforzo fisico, lavoro su di sé, soddisfazione) che ho provato e provo a essermi spogliata da un vestito che non era il mio.

vollmond_claurentphilippe

Come ti immagini il freelance camp? O se hai già partecipato, come te lo immaginavi e cosa hai portato a casa?

L’anno scorso ho partecipato da auditrice al Freelance camp e sono tornata a casa con una valigia piena: di facce, di sorrisi, ma soprattutto di condivisioni che tutt’ora racconto in giro.

Qual è la tua Twitter bio? ce la spieghi?

Elena Cattaneo
Twitter bio molto secca, racconto cosa faccio e dove mi si trova.
Adoro leggere le twitter bio di chi riesce a raccontarsi con ironia, ma temo il confronto (in fondo sono timidissima).

Dove ti troviamo online?

Sul mio sito www.elenacattaneo.it; su Facebook, Twitter (@elecatta)LinkedInPinterest.com e Google+.

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