Chi sei, cosa fai, a chi puoi essere utile?
Dopo anni di esperienza come ragioniera e socia in uno studio, ora gestisco l’amministrazione per conto di società e professionisti, ma in modalità remota. Oltre all’operatività, mi dedico alla formazione contabile e amministrativa, sia per imprenditori che desiderano migliorare la propria gestione, che per assistenti virtuali che vogliano specializzarsi nel fiscale.
Se dovessi scegliere la tua “storia di successo” che ti è più cara, cosa racconteresti?
Ne ho due, diverse ma simili nella soddisfazione, professionale e umana.
Il primo vero cliente grosso, la prima Srl, l’ho ottenuto proprio grazie e durante le prime edizioni del FreelanceCamp ed è stato il vero campo di prova che mi ha convinto poi a lasciare andare la scialuppa del lavoro dipendente e a crescere professionalmente.
E che una delle socie mi abbia poi cercato nuovamente per la nuova società che avrebbe poi costituito, ha confermato a me stessa per prima, di aver fatto un buon lavoro.
L’altra nella formazione, quando l’allieva timorosa, perché da troppo fuori dal mercato del lavoro, ha aperto Partita Iva e mi ha ringraziato per averle ridato la fiducia in un futuro professionale concreto.
E quella che vorresti raccontare fra un anno, perché ancora non ce l’hai fatta ma ci stai lavorando?
Il progetto è di sviluppare la parte dedicata alla formazione e di affiancare, alle consulenze singole, un percorso strutturato, anche insieme a nuove eccezionali colleghe, che copra le varie attività che orbitano intorno all’amministrazione.
Per coprire quella carenza di figure amministrative che l’attuale mercato del lavoro richiede sempre più, dopo un turnover iniziato post pandemia e spesso mal gestito, sia nelle imprese che negli studi.
Rimanete tunnatɜ ;)
Da 1 a 5, quanto sei soddisfattə del tuo lavoro dal punto di vista economico, di gestione del tempo, relazioni umane?
Punto di vista economico: 3/5
Gestione dei tempi di vita e di lavoro: 5/5
Relazioni umane: 5/5
Qual è, per te, l’aspetto migliore dell’essere freelance? E l’aspetto peggiore?
Ammetto che avere la libertà di gestire i propri orari sia su tutti l’aspetto migliore, che, per esempio negli ultimi anni, mi ha permesso di inserire visite mediche e analisi, senza che interferissero con il lavoro.
Crescendo, ho imparato ad apprezzare tantissimo anche la possibilità di scegliere di crescere e diversificare progressivamente l’attività: quanto respiro dà, anche alla mente.
L’aspetto peggiore, che con l’avanzare dell’età comprendo sempre di più, è la mancanza di una tutela, sanitaria e pensionistica, come quella dei dipendenti. Ma in fondo manca ancora taaaaanto tempo alla pensione, no? :-/
Metti che facciamo una banca del tempo dei freelance: cosa offri e cosa cerchi?
Offro consigli su come avere un rapporto più sereno con fisco e scadenze, migliorando la gestione dell’amministrazione per aumentare efficienza e tempo per far crescere l’attività.
Cerco qualcuno che mi aiuti a comprendere LinkedIn, un ambiente testosteronico in cui non riesco a sentirmi a mio agio.
Quella volta che. Ti sei mai trovatə in una situazione in cui i tuoi valori professionali erano in conflitto con le aspettative del cliente? Come è andata?
È successo, sì, e con un imprenditore che prediligeva il risparmio alla competenza.
Aveva stabilito, da non tecnico della materia, quanto era il tempo e il budget da dedicare all’amministrazione; non essendo per lui un punto trattabile, piuttosto che un lavoro mal fatto, ho preferito lasciar perdere. Con nessun rimpianto.
Ci son lavori, a maggior ragione quelli coi numeri, in cui la fretta non può essere tra gli elementi dell’equazione.
Tizio, Caia e Francə sono al loro primo Freelancecamp. Cosa si devono aspettare?
Per un’introversa come la sottoscritta, è fondamentale il clima rilassato e sereno, che mi ha permesso di allacciare amicizie durature fra una chiacchiera e un brindisi coi piedi nella sabbia, e pure di trovare nuovi clienti.
E poi è dove tutto è iniziato con Antonella <3
E con Antonella continui anche sul palco con un talk UTILISSIMO…
Ma lo spero proprio! Siamo le Kessler di Romagna, vi portiamo Dalla noia alla gioia: manuale di sopravvivenza al caos amministrativo, un talk in cui spiegheremo il nostro metodo per trasformare la percezione negativa della gestione amministrativa.
Sottolineando anche, grazie a un esempio concreto, come un efficiente sistema organizzativo e la condivisione di procedure possa facilitare la delega e, di conseguenza, la crescita dell’attività.
Consiglia a Tizio, Caia e Francə un talk imperdibile degli anni passati. Perché dovrebbero guardarlo assolutamente?
Stime, preventivi & negoziazioni di Marco Brambilla.
Ma come tutti i suoi interventi, che fanno ragionare sulle proprie tariffe, con spirito e ironia che alleggeriscono lo scottante tema $oldi.
Ricordi perché hai partecipato la prima volta? Cosa cercavi?
Partecipo fin dalla prima edizione, sebbene i primi anni siano stati più da lurker, raccoglievo idee, ma non mi lanciavo.
Poi, insieme al cambiamento nel lavoro, è cresciuto anche il mio coinvolgimento attivo.
Prima c’è stato l’intervento nell’edizione on line del 2021 e ora quello davanti al pubblico in carne e ossa. :-o [qui c’è anche un post del blog tratto da quell’intervento, n.d.r]
Cercavo e ho sempre trovato nuovi approcci con cui guardare alla libera professione, utili in particolar modo per coloro, come me che lavoro spesso sola, per scambiare opinioni e idee.
Scegli una canzone e dedicala a unə freelancecampista.
“Da Daumpa” delle gemelle Kessler. La dedico, ovviamente, alla mia sodale Antonella Cafaro, perché le “Gemelle della Bassa” è il nome in codice che abbiamo dato alla nostra collaborazione, ironizzando sulla comune origine romagnola e sul simile stacco di gamba.

