freelancecamp Freelancecamp Veneto 2024
Ritratto Chiara Foffano

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Chiara Foffano, copywriter: la scrittura creativa come chiave e rifugio.

Scritto da Nadia Panato il 9 Aprile 2024
Chiara Foffano è una copywriter freelance. Scrive per il web ma non solo: si occupa anche di revisionare e ristrutturare testi, di naming, di piani editoriali e di scrittura creativa. Al Freelancecamp Veneto ci parlerà del suo primo anno in Partita Iva e dell’importanza di una Comunicazione Sostenibile.

Chi sei, cosa fai, a chi puoi essere utile?

Sono una copywriter freelance, mi occupo di scrittura. Scrivo per lo più contenuti per il web ma non solo. Mi occupo anche di revisionare e ristrutturare testi, di naming, di piani editoriali e di scrittura creativa. Con la mia newsletter Cartucce cerco di divulgare a gran cuore i benefici dello scrivere per sé, senza censure e limitazioni.

Se dovessi scegliere la tua “storia di successo” che ti è più cara, cosa racconteresti? 

Sketchnotes in classe“, il mio primo libro scritto con Elena Brugnerotto per Erickson Ed. Perché è stato l’inizio di un’altra vita e di un’altra me.

E quella che vorresti raccontare fra un anno, perché ancora non ce l’hai fatta ma ci stai lavorando?

Il mio romanzo nel cassetto. Ci sto lavorando da una vita intera probabilmente, senza esserne davvero consapevole. Oggi vedo quel sogno più vicino di un tempo: lo posso realizzare, ne ho la certezza.

Da 1 a 5, quanto sei soddisfattə del tuo lavoro dal punto di vista economico, di gestione del tempo, relazioni umane?

Punto di vista economico: 3/5
Gestione dei tempi di vita e di lavoro: 5/5
Relazioni umane: 5/5

Parliamo di valori. Qual è il valore per te fondamentale, quello a cui non rinunceresti per niente al mondo?

Ne ho due, posso? Uno è la libertà. Di sbagliare, di cadere, di arrabbiarmi, di essere orgogliosa, di risollevarmi, di dire di no, di dire di sì, di guadagnare di più, di guadagnare di meno o per niente. E l’altro è la condivisione, la relazione. Mai come adesso ne ho bisogno e mai come adesso ne sono partecipe.

Quella volta che. Ti sei mai trovatə in una situazione in cui i tuoi valori professionali erano in conflitto con le aspettative del cliente? Come è andata?

Fino ad ora ho sempre avuto collaborazioni sintoniche. Sì, sono stata fortunata ma anche molto sincera, probabilmente. Un’unica volta mi è successo che le aspettative economiche del cliente non fossero in linea con le mie. Secondo lui ero cara e io mi sono sentita una ladra. Questo però mi ha dato modo di riflettere meglio sulle mie capacità, sul mio lavoro e sul risultato che avevo apportato al progetto e no, non aveva ragione. Gli ho comunque concesso un piccolo sconto ed è andata bene così: non credo collaboreremo ancora insieme.

Hai già partecipato al Freelancecamp?

Sì.

Tizio, Caia e Francə sono al loro primo Freelancecamp. Cosa dici loro per accorglierl3? Cosa si devono aspettare?

Non aspettatevi la solita roba: la gente sul palco è la stessa con cui siederete a pranzo oggi e, con un po’ di fortuna, sarà quella con cui collaborerete domani. Non c’è ansia da prestazione, siamo un gruppo di persone semplici, che lavora e che vuole condividere quello che sa e – soprattutto – quello che non sa.

Consiglia a Tizio, Caia e Francə un talk imperdibile degli anni passati. Perché dovrebbero guardarlo assolutamente?

“Pensare con le mani – strumenti visuali per freelance sagaci”, il talk che ho fatto insieme a Elena Brugnerotto. Elena è una forza e vale la pena conoscerla:

Ricordi perché hai partecipato la prima volta?  Cosa cercavi? L’hai trovato o hai trovato qualcosa di diverso? Hai conosciuto qualcunə che continui a frequentare?

La prima volta che ho partecipato al Freelancecamp non ero ancora una vera freelance. Ma avevo bisogno di metterci un piedino dentro, avevo bisogno di uno specchio sul mio possibile futuro. E l’ho trovato. Ho conosciuto persone nuove e altre meno nuove che ho conosciuto meglio da lì in poi. Con alcune di loro collaboro da tempo, me lo auguravo ma non ci speravo. Alla prossima edizione porterò con me alcune professioniste di valore che meritano di entrare nel gruppo.

Scegli una canzone e dedicala a unə freelancecampista (anche a qualcunə che non conosci ma che vorresti conoscere!). Perché hai scelto proprio questa?

Aretha Franklin in “Think”:

Il testo dice tutt’altro ma l’energia che sprigiona non ha bisogno di interpretazioni. Pensa, dice. E poi Libertà nel ritornello. È tutto qui il senso: lascia il tuo pensiero, la tua intelligenza, la tua creatività liberi di osare, di macinare, di esplodere. La dedico aə freelancecampistə che hanno bisogno di una spinta. Di una spinta decisa.

“Il mio primo anno in partita iva: l’importanza di una Voce (la tua) e di una Comunicazione Sostenibile (per te)”. Di cosa ci parli nel tuo talk?

Quando inizi la carriera da freelance ti dicono che devi farti conoscere per guadagnare. E più te lo dicono più ti sale l’ansia: “sì ok, ma cos’ho da dire io?”.
Voglio condividere la mia esperienza: ascolta la tua VOCE e con lei costruisci un piano di comunicazione (e presenza digitale) sostenibile, piacevole e naturaleLascerò anche alcuni consigli per sito, blog e newsletter.

Trovi Chiara Foffano su:

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