freelancecamp Roma 2020

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Gente del Freelancecamp: Antonella De Carolis

Scritto da Tamara Viola il 7 Ottobre 2020
Antonella è una grafica freelance e ama creare connessioni tra professionalità e competenze diverse, soprattutto femminili. Fa parte del team organizzativo del Freelancecamp Roma dallo scorso anno.

In poche righe: chi sei, cosa fai e a chi puoi essere utile.

Sono grafica freelance dal 1990. Ho svolto il mio lavoro anche in collaborazione con agenzie, ma sempre in totale autonomia: creatività, organizzazione, indipendenza sono le mie caratteristiche principali. Mi occupo in prevalenza di: logo e identità visiva, brochure, flyer, programmi e cataloghi prodotto. Ho ottime capacità organizzative e sono brava a lavorare in team. Mi piace da matti l’energia che si scatena quando diverse professionalità e competenze si attivano in armonia per un progetto comune. Sarà anche perché lavoro spesso per donne e con donne.

Che conseguenze ha avuto e sta avendo l’emergenza Covid-19 sul tuo lavoro?

In fin dei conti non troppo drammatiche. Ho clienti coraggiose e piene di energie e progetti. Del resto si sa, le donne sono abituate alle tempeste e sanno riprendere velocemente in mano il timone e magari, perché no, cambiando rotta.

Hai cambiato qualcosa nel tuo modo di lavorare dopo l’esperienza del lockdown?

Non molto, lavoro nella pace della mia casa da sempre. A Roma il tempo è bello e per le riunioni finora ci siamo potuti incontrare all’aperto, oltre che su Zoom. Poi lavoro con persone intelligenti che indossano sempre la mascherina.

Hai già partecipato al Freelancecamp?

Sì.

Quest’anno sei anche nel team dell’organizzazione locale del Freelancecamp, che effetto ti fa passare dall’altra parte?

Sono fiera di contribuire alla costruzione di una comunità romana che spero diventi una risorsa per i locali e per tutto il gruppo. Sono molto ospitale e mi piace organizzare con cura i dettagli che possono far sentire bene le persone che partecipano, come l’accoglienza e il pranzo.

Scegli una canzone che per te rappresenta lo spirito del freelance.

Costruire di Niccolò Fabi. Mi fa pensare al paziente lavoro che c’è fra l’incontro con il cliente e la consegna del lavoro, a dei momenti che condividiamo un po’ tutti noi freelance.

Oltre alle novità di quest’anno (Networking Corner, Membership, Freelancecamping, Zoomclub), c’è qualcosa che potremmo fare per la community?

Vorrei tantissimo che questa edizione local riuscisse a connetterci davvero.

C’è un talk del Freelancecamp che ti ha insegnato qualcosa di utile?

Il primo in assoluto, al Freelancecamp del 2015. Ha cambiato la mia visione e mi ha fatto scoprire di non essere la sola a provare quelle emozioni conflittuali rispetto al mio lavoro. Ci sono solo le slide e sono ancora attualissime.

Ho detto che sono organizzata, ma per gli altri, molto meno per me ;) Il mio sito non è mai aggiornato e sono troppo poco social. Non ho ho ancora capito se questo mi rende troppo antica o davvero moderna.

Sito

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