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Verso il #freelancecamp:
Andrea De Carolis

Scritto da Alessandra Farabegoli il 2 Maggio 2014

[Oggi intervistiamo Andrea De Carolis, @decarola su Twitter, che torna per il secondo anno di seguito al Freelancecamp con uno speech davvero… inconsueto!]

Molti pensano che fare i freelance sia un ripiego, magari perché non si trova lavoro, altri che sia una missione. Tu come ti poni?

Lo faccio perché mi diverto a farlo e poi perché mi fa crescere (a volte mi obbliga a crescere) sotto molteplici punti di vista (professionalmente, umanamente, culturalmente).

E poi perché:

  • posso lavorare con tante persone/studi/aziende che altrimenti avrei solo conosciuto di nome
  • posso fare progetti in autonomia coinvolgendo altri freelance (come il simpatico Sandro Stefanelli e il geniale Pietro Scarnera)
  • produrre non basta. Devi aggiornarti, conoscere persone, tecnologie e metodi di lavoro. Devi vendere e parlare di soldi. Devi pagare le tasse e riuscire a capire cosa dice il commercialista. Tutto sempre tenendo le energie necessarie per fare quello che sai fare e riuscire a farlo al meglio.

Insomma mica poco. Altro che ripiego!

Trovaci un’immagine che rappresenta per te il freelancismo

freelancing

Non trovandone una degna ne ho fatta una io al volo (scopiazzandola, ovviamente). Chiedo scusa già da adesso a tutti i grafici che l’hanno guardata.

Come ti immagini il freelance camp? Tu che hai già partecipato, come te lo immaginavi e cosa hai portato a casa?

Lo scorso anno mi aspettavo l’atmosfera rilassata e cordiale che puntualmente ho trovato.

Magari ero un po’ più agitato per via del fatto che dovevo fare il mio primo speech. Alla fine comunque è andato tutto bene, non potevo chiedere di meglio.

Cosa ho portato a casa? Bei momenti, buone idee e ho rafforzato conoscenze e amicizie. Insomma è ci si guadagna tutti al freelance camp. Roba che non capita spesso di questi tempi.

E poi quest’anno viene anche Renzi! :-)

Qual è la tua Twitter bio? ce la spieghi?

Andrea De Carolis su Twitter

Vediamo… ah sì. Me la sono fatta scrivere da un mio amico americano, onde evitare figuracce in inglese. Vuol dire più o meno che:

  • sono un entusiasta del web
  • sapientone tecnico
  • però sono socialmente piacevole
  • instancabile sviluppatore front-end – per le mamme vecchia scuola: faccio siti
  • alimentato a pasta – che è un modo carino di dire che sono italiano
  • So furt. Questa è un francesismo in dialetto teramano per dire che sono forte. Tando per non dimentigare da ndove ne vengo :)

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