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Verso il Freelancecamp: Alice Munerato

Scritto da Alessandra il 18 Giugno 2020
Coop Reno è una cooperativa in cui “scopo sociale” non è un modo di dire ma lo spirito con cui si lavora ogni giorno, mettendoci impegno e passione. Sono sponsor del Freelancecamp da anni, e ogni anno vengono a Marina Romea soprattutto per ascoltare – e dire che di cose da insegnare ne hanno tantissime anche loro. Oggi intervistiamo Alice Munerato, che tiene le fila della loro comunicazione.

Sono molto felice che Coop Reno sia ancora con noi al Freelancecamp, ci racconti qualcosa di te e del tuo lavoro in Coop Reno?

Ciao Alessandra, innanzitutto il piacere è ancora una volta tutto nostro perché da quando la Cooperativa ha cambiato la sua governance ed è diventato Presidente Andrea Mascherini abbiamo sempre cercato di innovarci uscendo dagli schemi delle tradizionali collaborazioni di eventi della grande distribuzione, e quindi il Freelancecamp è un’occasione di splendida contaminazione.

Per quanto mi riguarda, ho incontrato Coop Reno oltre 10 anni, fa strano dirlo, ma è grazie ai miei studi a Firenze, dove nell’ambito della mia laurea in Ricercatrice di Tendenze Moda tra le altre cose scrivevo e collaboravo con il Corriere di Firenze; nel conseguire poi la seconda laurea a Bologna in Sistemi e Comunicazione della Moda, ho avuto l’occasione di collaborare con la Redazione di Consumatori che è il mensile dei soci Coop, per l’appunto nell’edizione di Coop Reno. Negli ultimi anni poi ho esteso le mie collaborazioni nell’ambito della Comunicazione e ho iniziato a
occuparmi anche di organizzazione di eventi e dei Social Media.

Oggi seguo per Coop Reno tutta la parte social e web con i due siti della cooperativa, oltre che della rivista Consumatori, e la mia soddisfazione più grande è l’ideazione e organizzazione dell’evento Bootcamp Reno, dove per due giornate alleniamo la mente ascoltando e incontrando liberi professionisti, imprenditori di successo, e in generale quelli che noi chiamiamo i “coltivatori di idee”.

Che impatto ha avuto e sta avendo il Covid-19 su Coop Reno, sia in termini organizzativi che di strategie?

Come potete immaginare, ci siamo ritrovati di fronte a uno “tsunami” con l’assalto ai supermercati, dovendo velocemente organizzarci per gestire questa mole di vendite; (abbiamo assunto in 2 mesi quasi 150 persone) gestire la paura di chi lavorava e di chi entrava a far la spesa. All’improvviso man mano che si susseguivano i Decreti Nazionali e quelli locali, i supermercati sono diventati un servizio alimentare, un servizio sociale portando a casa la spesa a chi non poteva muoversi,
un labirinto di normative, con un cartello al minuto, questo lo posso vendere questo no, ma in Veneto si, mentre in Emilia-Romagna no, ma non il sabato e la domenica… insomma un delirio.

Ci siamo anche ritrovati a gestire un nuovo modello di organizzazione anche in sede, dove abbiamo attivato per il 95% del personale lo smart working alternato nei vari uffici, con tutte le difficoltà di chi non è abituato a lavorare a casa da solo.

Per il futuro le nostre strategie devono guardare ad una società che non sarà più la stessa, dove ci sarà sicuramente meno possibilità di spesa e di potere d’acquisto, ma anche nuovi modi di fare la spesa. Da alcuni mesi, ad esempio, stiamo collaborando con l’università di Bologna su alcuni progetti che rispondono a nuovi modelli e nuove esigenze di fare la spesa.

Hai mai lavorato da freelance tu stessa?

Ho aperto la mia partita iva nel 2014 e di fatto, sebbene la mia collaborazione con Coop Reno sia strutturata, lavoro da Freelance collaborando con altri soggetti in progetti di Comunicazione, come ad esempio con Legacoop Bologna, Coop Italia, e con progetti editoriali legati alla mia primissima passione della moda e della fotografia.

Oltre al Networking Corner e all’edizione online, c’è qualcosa che potremmo fare per la community?

Realizzare un magazine on-line mensile o trimestrale dedicato ai freelance, dove raccogliere idee, suggerimenti o progetti condivisi.

C’è un talk del Freelancecamp che ti ha insegnato qualcosa di utile che ti è servito durante l’emergenza Coronavirus?

Ogni anno ho trovato qualcosa di interessante per crescere personalmente e nel mio lavoro; se ne devo citare un paio, ho pensato allo speech di Nicola Bonora sull’importanza dei fallimenti, perché di fronte ad un evento così grande e inaspettato come il Coronavirus degli errori ne fai, ma importante è trarne velocemente degli insegnamenti.

Un altro speech molto utile in questa fase è stato quello di Chiara BattaglioniConfessioni di una slash worker”; e…“Delegare bene,
per lavorare meglio
” di Nicole Zavagnin, per uscire dalla sindrome del faccio tutto io, perché è fondamentale per fare squadra.

Se tu dovessi esprimere un desiderio per il 2020?

Quando finalmente potremo ricominciare a viaggiare mi piacerebbe partecipare ad un networking all’estero insieme con alcuni protagonisti del Freelancecamp.

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