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Alessia Musi, Digital Strategist e Information Architect: analisi, numeri e strategie.

Scritto da Nadia Panato il 4 Aprile 2024
Alessia Musi è Digital Strategist e Information Architect, si occupa di analisi, numeri, strategie e architetture per il digitale. Al Freelancecamp Veneto ci parlerà delle "Domande che valgono oro", cioè di come tirare fuori il vero valore dei progetti facendo le giuste domande.

Chi sei, cosa fai, a chi puoi essere utile?

Digital Strategist & Information Architect. Mi occupo di digital da quando Gmail era in beta, nel frattempo la SEO è morta un sacco di volte, “l’anno del mobile” è diventata una frase senza senso e ci sono giorni in cui mi sveglio con la FOMO. Odio ciò che è inutilmente complesso, gli sprechi e le aree grigie.

Se dovessi scegliere la tua “storia di successo” che ti è più cara, cosa racconteresti? 

Non ho una storia di successo più cara: preferisco tante piccole soddisfazioni a un solo grande risultato. Ogni volta che in un progetto si aggiusta un pezzetto, si raddrizza una stortura, arriva la domanda giusta o si impara qualcosa di nuovo, sento di dissetare un po’ la mia “sete di successo”.

E quella che vorresti raccontare fra un anno, perché ancora non ce l’hai fatta ma ci stai lavorando?

Vorrei potervi raccontare di come sono riuscita a organizzarmi per lavorare 4 giorni alla settimana, senza eccezioni. Sono sulla buona strada, ma ancora ogni tanto mi lascio fregare da me stessa ;)

Da 1 a 5, quanto sei soddisfattə del tuo lavoro dal punto di vista economico, di gestione del tempo, relazioni umane?

Punto di vista economico: 5/5
Gestione dei tempi di vita e di lavoro: 4/5
Relazioni umane: 4/5

Parliamo di valori. Qual è il valore per te fondamentale, quello a cui non rinunceresti per niente al mondo?

L’equilibrio, in tutte le sue forme.

Quella volta che. Ti sei mai trovatə in una situazione in cui i tuoi valori professionali erano in conflitto con le aspettative del cliente? Come è andata?

Ho scelto di diventare freelance anche per avere libertà di scelta, perciò – quando intercetto da subito un possibile conflitto – tendo a non accettare l’incarico.

Hai già partecipato al Freelancecamp?

Sì.

Tizio, Caia e Francə sono al loro primo Freelancecamp. Cosa dici loro per accorglierl3? Cosa si devono aspettare?

Cercate di parlare con chiunque senza farvi scrupoli: ognuna delle persone con cui ho parlato al Freelancecamp da quando ne faccio parte, mi ha insegnato qualcosa.

Consiglia a Tizio, Caia e Francə un talk imperdibile degli anni passati. Perché dovrebbero guardarlo assolutamente?

Ti capiterà, prima o poi, di sentirti un impostore, anche solo per un giorno. Quel giorno ascolta Roberto Sorrentino nel suo talk “Come sconfiggere il vostro impostore”:

Ricordi perché hai partecipato la prima volta?  Cosa cercavi? L’hai trovato o hai trovato qualcosa di diverso? Hai conosciuto qualcunə che continui a frequentare?

Ero freelance da poco e sentivo l’esigenza di confrontarmi con altre persone che erano nella mia stessa situazione. Ho trovato un gruppo di persone aperto, con voglia di raccontarsi e di condividere. Con diverse persone ho iniziato a collaborare in progetti di lavoro, con altre ci sentiamo anche solo per raccontarci come va, per chiedere un consiglio o per una birra.

Scegli una canzone e dedicala a unə freelancecampista (anche a qualcunə che non conosci ma che vorresti conoscere!). Perché hai scelto proprio questa?

“You can do magic” degli America:

Da cantare a squarciagola ogni volta che ti senti un po’ così.

“Domande che valgono oro”: di cosa ci parli nel tuo speech?

Vorrei spiegare alcune tecniche specifiche (clean language e cose simili) per porre le domande nel modo giusto a clienti e colleghi, in modo da tirare fuori il vero valore dei progetti e non solo le solite informazioni semi-superficiali di cui non ce ne facciamo nulla.

Trovi Alessia Musi su:

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